10 Settembre 2015

Bando Iren: il M5S legge male e raddoppia i costi

Bando Iren: il M5S legge male e raddoppia i costi

Nel comunicato il gruppo consigliare parla di una gara da 22 milioni, ma sbaglia a leggere il capitolato di gara e così scivola proprio su uno dei temi a loro più cari, quello dei rifiuti


“Lanciamo un grido di allarme per la gara d’appalto dedicata alla raccolta dei rifiuti fatta da Iren, per la quale ci preme sottolineare alcune situazioni. Analizzando il bando, risulta che l’importo per la provincia di Parma è complessivamente superiore ai 22 milioni di euro annui (lotti 3 e 4)”. Esordisce così il comunicato di qualche giorno fa inviato alla stampa e poi tutt’ora pubblicato sul sito del Movimento a firma del gruppo consigliare cinque stelle.

Le cifre sono da capogiro, per una gara biennale si tratterebbe di ben 44 milioni di euro, con un ribasso del 15%, pari a 6,6milioni di euro. E a dare i numeri è proprio il gruppo consigliare del M5S, presidio continuo e instancabile di quello che accade attorno a Iren, all’inceneritore e raccolta rifiuti.

Ma la gara di Iren riguarda tre provincie, quella di Reggio Emilia, Piacenza e Parma e l’importo complessivo è di 48 milioni e a far bene di conto sembra che qualcosa non torni, perchè non è possibile che alle altre due provincie emiliane rimangano 4 miseri milioncini per raccattare i loro rifiuti.

E infatti qualcosa che non quadra c’è. I pentastellati o non san far di conto o hanno letto male il bando, forse tratti in inganno da una materia un pò complessa come quella amministrativa.

I 22 milioni di euro sono per due anni e non uno, i cinque stelle raddoppiano le cifre e quindi anche un ribasso che in realtà sarebbe da 3,3 milioni di euro. Nessuno se ne accorge, i giornali pubblicano integralmente il comunicato e i consiglieri, soddisfatti della loro analisi, lo ripropongono sbagliato e tale e quale sul sito del Movimento, dove è tutt’ora ancora leggibile.

Capita raramente che i consiglieri comunali cinquestelle si espongano con un loro documento, ma la materia dei rifiuti è quella forse più sensibile per un elettorato deluso da molte aspettative, ma che ripone ancora molte speranze nella battaglia contro Iren e a favore della corretta gestione dei rifiuti.

Per questo scivolare proprio sull’analisi del bando Iren è un piccolo smacco, ma quel che conta è il risultato e in questo caso un’enfasi militante che ha portato a raddoppiare le cifre ha comunque portato ad ottenere quanto richiesto: il ritiro della gara. Ma adesso, si può provvedere a correggere il documento….

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