14 Luglio 2015

Bando asilo di Beneceto: la nota della FP Cgil

Bando asilo di Beneceto: la nota della FP Cgil

Il sindacato esprime le proprie perplessità riguardo alle scelte del Comune: se non c’è richiesta per i servizi pubblici, come può esserci utenza per un servizio privato?


In mattinata la FP CGIL ha diramato una nota, che pubblichiamo qui sotto, in cui esprime le proprie perplessita sul bando di gara della scuola per l’infanzia Girotondo di Beneceto.

La FP CGIL di Parma apprende in questi giorni che il Comune bandirà un’asta pubblica per la gestione degli spazi dell’immobile che è stato sede del nido/scuola Girotondo, gestito dalla partecipata Parmainfanzia, e che è stato recentemente dichiarato chiuso nell’ambito di una riorganizzazione che ha interessato il sistema dei nidi e delle scuole d’infanzia comunali della nostra città.

La struttura, come è noto, era appena stata ristrutturata a spese del Comune, con una capienza di 18 posti di nido e 28 di scuola dell’infanzia. Nel piano di riorganizzazione approvato dal “sofferto” consiglio comunale dello scorso 12 maggio, il nido/scuola di Beneceto è stato chiuso a causa, a detta dell’Amministrazione, del calo della domanda da parte delle famiglie. 

È importante per la discussione sottolineare che il calo esistente non è da attribuire ad una diminuzione della natalità, quanto piuttosto alla crisi economica con conseguente disoccupazione di almeno uno dei genitori, e all’alto costo del servizio. Ora la stessa struttura si mette a bando per una concessione a privati per la gestione di servizi educativi.

Il dubbio è d’obbligo: se non c’è richiesta (casa tutta da dimostrare) per i servizi pubblici, perchè non c’è lavoro e le famiglie non riescono a sostenere i costi, come può esserci utenza per un servizio privato?

Se il bando che sta per uscire prevederà una convenzione con il Comune, perchè allora non si è mantenuto il funzionamento del nido/scuola all’interno del sistema integrato senza diminuire l’offerta pubblica? Merita ricordare che la riorganizzazione dei servizi educativi è stata oggetto di un’aspra vertenza sindacale non ancora chiusa, visto che si sta ancora discutendo per il futuro dei servizi e per tentare di dare stabilità al tanto lavoro precario ancora presente nel settore educativo del Comune, ma non si può non rimanere ogni volta stupiti per l’assenza di un’idea coerente da parte dell’Amministrazione comunale di Parma.

 

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