7 gennaio 2019

Balla coi lupi: l’inverno nella natura dei Parchi di Destinazione Turistica Emilia

Balla coi lupi: l’inverno nella natura dei Parchi di Destinazione Turistica Emilia

Un tuffo invernale in mezzo alla natura e alla neve


Non è necessario spingersi troppo lontano per provare sulla propria pelle – o meglio, sulla propria giacca a vento – l’esperienza di un tuffo della natura invernale into the wild. Tra Piacenza, Parma e Reggio Emilia, i parchi di Destinazione Turistica Emilia offrono una miriade di opportunità per andare alla scoperta della flora e della fauna in uno dei momenti più affascinanti dell’anno, quando il bianco sostituisce il verde e l’aria frizzante permette di godere di paesaggi e itinerari inusuali senza patire il caldo delle camminate estive.

In particolare, il Parco dei Cento Laghi è uno degli scenari più gettonati per avventure a stretto contatto con gli spettacoli naturali di un’area estesa e ricca di sorprese. Il 2019, qui, si apre il 20 gennaio, con un’escursione serale ad anello sulle ciaspole nella zona del Monte Caio. “Tintarella di Luna, illuminati dal riflesso lunare” è un modo per attraversare luoghi come l’ippovia o la vecchia pista da sci denominata “Capranera“, sotto i raggi argentati che si riverberano sulla neve in un itinerario con partenza e arrivo a Schia di Tizzano Val Parma (PR). Prezzo: 10 euro a persona per adulti, 8 euro per i bambini.

Domenica 27  gennaio 2019, “Bambini, mamma e papà sulla via del lupo” è invece un’occasione per scoprire con gli occhi dei bambini la vita di un affascinante e misterioso predatore, partendo da Pieve di Tizzano (PR), passando per boschi misti alternati a prati coltivati e piccoli paesi dove l’attività principale è ancora l’agricoltura.

Il 3 febbraio 2019, con Alle falde del monte Bragalata. Tra i laghi ghiacciati del Parco Cento Laghi” si entra nel vivo della grande stagione delle ciaspole, che diventano il necessario, per quanto antico, accessorio per muoversi agilmente tra panorami innevati a perdita d’occhio e boschi di faggi intricati distorti dal gelo. Una cornice naturale immacolata assume le sembianze e la funzione di una scuola sulla tecnica delle racchette da neve, in un itinerario panoramico che si spinge fino al punto più alto del crinale tra l’Emilia e la Lunigiana, per poi toccare la conca glaciale del Lago Verde e la sassaia del Lago Ballano, prima di tornare a Prato Spilla.

Domenica 10 febbraio, La “Grande ciaspolata del Monte Caio” – la più lunga nel suo genere – è una vera immersione nel mondo di una delle cime principali del Parco dei Cento Laghi, da Pian della Giara fino al Grande Faggio e a San Matteo verso la conquista della vetta. 

Sempre Pian della Giara è il punto di partenza e ritorno per il fuori pista divertente e sicuro di “Ciaspole freeride Monte Caio. Divertiamoci sulla neve”, in programma domenica 17 febbraio. Se ai principianti verranno fornire le nozioni base per l’utilizzo di racchette e bastoncini, la giornata sarà un modo per esplorare le possibilità ludiche dell’attrezzatura e approfondire la conoscenza del territorio, eccezionalmente coperto di neve. Prezzo: 15 euro a persona.

All’emozione delle ciaspole, si aggiunge il gusto della polenta, quando domenica 24 febbraio andrà in scena la sesta edizione della “Ciaspolenta”. Il nome dice già tutto: l’escursione, ricca di panorami mozzafiato tra i sentieri del parco, avrà la sua degna conclusione con la possibilità di mangiare in compagnia uno dei piatti simbolo dell’inverno presso il ristorante del Camping di Schia di Tizzano.

La stagione delle ciaspole si conclude domenica 10 marzo con un’escursione a scopo benefico. Su un percorso ad anello con andata e ritorno a Schia, attraverso la vecchia pista “Capranera”, l’ippovia e il Corno di Caneto, Ciaspolando con Snupi” diventa una raccolta fondi per l’associazione Onlus SNUPI (Sostegno Nuove Patologie Intestinali).

Le temperature cominciano ad alzarsi e il lupo torna protagonista, domenica 3 marzo 2019. “Monte Navert, alla ricerca delle tracce del lupo. Come riconoscere il passaggio del super predatore” è un’emozionante avventura sul manto nevoso, alla ricerca degli indizi che rivelino il comportamento e le abitudini di uno degli animali più nobili e misteriosi del regno della natura. Le faggete e i panorami a 360 gradi sulle vallate circostanti forniscono lo straordinario contesto di un percorso con partenza e ritorno a Casarola, al seguito di una guida ambientale escursionistica.  

Per celebrare il gentil sesso in sella due giorni dopo la canonica ricorrenza, “Festa della donna a cavallo” propone domenica 10 marzo una romantica passeggiata in groppa con partenza dal Ranch Stella del Bosco di Corniglio attraversando la foresta tra paesaggi incantevoli. Domenica 31 marzo, “A Cavallo nel Parco dei Cento Laghi” ripropone l’esperienza al passo, con l’obiettivo di andare alla scoperta della prima fioritura di primavera, tra tane di animali selvatici e prati che si risvegliano in tutto il loro splendore.

È invece il Parco dello Stirone e del Piacenziano a offrire lo sfondo per “Storie di sale del nostro antico mare”, escursione guidata su un percorso ad anello da Salsominore a Scipione e lungo lo Stirone, alla pieve di San Nicomede, in programma domenica 7 aprile 2019. L’itinerario, con tratti sull’argine del torrente, prevede anche una visita al Castello di Scipione e alla pieve.

“L’Appennino vien Ciaspolando” raccoglie infine una nutrita serie di escursioni con le racchette da neve a contatto con la quiete, i profumi, i colori e i sapori della natura negli angoli più suggestivi del Parco Nazionale dell’Appennino Tosco Emiliano, passando attraverso il Passo del Cerreto, tra la provincia di Reggio Emilia e quella di Massa Carrara. Le esperienze in programma vogliono essere inoltre un modo per rivivere il passato, quando le nevicate abbondanti consentivano agli abitanti delle comunità montane il solo utilizzo delle ciaspole come mezzo di trasporto. Fino a sabato 23 marzo 2019, dal percorso “Ciaspole e Farina di Castagne” fino alla “Lunata di Primavera”, sarà possibile dunque spostare indietro le lancette del tempo e fare quattro passi nella storia, guidati da I Briganti di Cerreto.

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