22 Maggio 2017

“Autobus pieni come uova negli orari di punta. I taxi? Pochi”

“Autobus pieni come uova negli orari di punta. I taxi? Pochi”

Luigi Alfieri si esprime sul trasporto pubblico: “Necessario sviluppare e incentivare piani di mobilità intelligente e sostenibile”


“In questi anni non è stato incentivato l’utilizzo dei mezzi pubblici e non è stata apportata alcuna modifica volta a migliorare l’esperienza degli utenti sui bus che circolano per la città – commenta Luigi Alfieri, candidato sindaco di Alfieri per Parma”. 

“Basta fare un giro alle fermate negli orari di punta per rendersi conto che un viaggio così non può essere una scelta, ma solo una necessità”.

“Ci sono autobus pieni come uova, con ragazzi che non sanno dove mettere gli zainetti carichi di libri, mamme che non riescono a gestire i passeggini. La calca che si crea sui mezzi agevola inoltre i borseggiatori. Non parliamo poi dei disabili a cui troppe volte capita di dover attendere il successivo mezzo perché la pedana non c’è o non funziona”.

“E gli abitanti delle frazioni? Durante il periodo di apertura delle scuole possono contare su una corsa all’ora (tranne Baganzola dove sono fortunati e ne hanno due), ma al di fuori di quello (cioè dal 7 giugno al 15 settembre) le corse diventano una ogni due ore. E la domenica? Se abiti a Vigatto, Panocchia o a Carignano, solo per fare qualche esempio non c’è nessuna corsa. Chi non possiede l’auto o si muove in taxi (e non è economico) o rimane a casa. Cronico anche il problema delle pensiline, è sufficiente fare pochi chilometri fuori città per vedere fermate in aperta campagna in cui è davvero rischioso aspettare l’autobus e se piove….”.

“I turisti in arrivo in città avranno vita dura con gli spostamenti soprattutto se vogliono vistare i dintorni”.

“Già tempo fa – prosegue Alfieri – avevo avuto modo di sottolineare che, per chi non è automunito, la città “chiude” alle 22,30. Dopo le 20 abbiamo, infatti, solo due linee notturne, in servizio fino alle 22,30. L’alternativa è il Pronto Bus, che viaggia fino all’1,15, ma fa salire solo chi ha il denaro contato per il biglietto che, come ci spiega il sito della Tep, è acquistabile solo in vettura”.

“I taxi? Sono pochi e spesso vanno prenotati. Piccole cose ma importanti che sembrano non interessare a chi detiene il 50% della, purtroppo ancora per poco, società di trasporti pubblici. Noi abbiamo in mente proprio questo: sviluppare e incentivare piani di mobilità sostenibile e intelligente casa-scuola e casa-lavoro e piani di tariffazione flat per il trasporto pubblico fra frazioni, parcheggi scambiatori e centro storico. Sono cose – conclude Alfieri – di cui bisognerà discutere con il gestore per migliorare il servizio così come bisognerà fare in modo che tutti paghino il biglietto”.  

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