20 Maggio 2019

Autisti non pagati: presidio davanti alla sede Amazon di Parma

Autisti non pagati: presidio davanti alla sede Amazon di Parma

 La denuncia dei sindacati: “Non corrisposti ultimi stipendi e TFR”


I lavoratori presidieranno il magazzino Amazon di Parma in nome di un diritto negato: l’essere pagati. E’ quanto sta accadendo in città, e non solo, e denunciato dai sindacati Cgil e Cisl. “Nei magazzini Amazon di Parma, Bologna e Cesena partono i pacchi che contengono gli acquisti fatti on-line per tutta l’Emilia Romagna, più di 200 autisti lavoravano in appalto alle dipendenze di Alma SpA, da questa i lavoratori sono transitati ad un’altra società appaltatrice tramite accordo sindacale ma senza che gli venissero corrisposti gli ultimi stipendi e il TFR”.

“Dopo una prima e immediata risposta con cui Amazon si impegnava al pagamento diretto ai lavoratori, avendo anche in mano le ultime fatture emesse da Alma per i servizi resi, non solo non ha dato seguito agli impegni presi, ma ha chiuso il dialogo coi lavoratori, diversamente da molte altre società committenti della stessa Alma su tutto il territorio nazionale, che invece hanno saldato subito i crediti dei lavoratori.  Ciò nonostante, i lavoratori non hanno interrotto il servizio nei magazzini, che prosegue tutt’ora in tutta la Regione (domenica compresa)”.

Una situazione che si sta facendo sempre più critica, quindi, nonostante la diligenza dei lavoratori. I pagamenti risultano in ritardo di una mensilità e mezzo, e manca anche il TFR. Il presidio è previsto per martedì 21 maggio, alle 17.30, a Parma, Bologna e Cesena.
Intanto Amazon spiega “per le consegne ai clienti lavoriamo con vari fornitori di servizi di consegna e valutiamo regolarmente le nostre collaborazioni. Alcune settimane fa abbiamo informato Alma della conclusione del nostro rapporto di collaborazione e agli autisti è stata assicurata continuità occupazionale alle dipendenze dei partner di consegna subentrati nel servizio, da noi identificati tra i fornitori già attivi presso altri nodi. Posta la complessa situazione legale di Alma, che speriamo di vedere risolta il prima possibile, stiamo nel frattempo lavorando con le società che sono subentrate per sopperire ad eventuali problemi di liquidità degli autisti.

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