15 Marzo 2016

SPORT IN MONTAGNA PER DISABILI E NORMODOTATI

Da / 3 anni fa / Salute / Nessun commento
SPORT IN MONTAGNA PER DISABILI E NORMODOTATI

Rientrati a casa dopo aver disputato il campionato italiano di sci alpino, i componenti dell’associazione sportiva dilettantistica Skirace pensano ai prossimi obiettivi per accrescere l’inclusione sociale dei disabili grazie al progetto “Compagni di cordata”


Sono appena rientrati dal campionato italiano di sci alpino a Pozza di Fassa e già i componenti dell’associazione sportiva dilettantistica Skirace pensano ai prossimi obiettivi, primo fra tutti il progetto “Compagni di Cordata”, attività sulla neve per abili e diversamente abili.

Il progetto, presentato stamattina in Municipio, trova da anni il sostegno di Comune di Parma, Provincia, Ausl di Parma, Comune di Monchio delle Corti e Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano, e il coinvolgimento diretto di molte realtà associative e cooperative sociali insieme a Skirace, Avalon coop. soc, Uic – Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Parma, Polisportiva Va’ Pensiero, Multisport scsd, Stazione turistica Prato Spilla, Biricca coop. soc onlus, oltre al contributo di Parma Sport.

L’idea è quella di favorire l’inclusione sociale dei disabili e l’integrazione con i normodotati promuovendo un percorso incentrato su pratiche sportive da svolgere in montagna, su un terreno d’azione vario, imprevedibile e spesso insidioso, in un contesto talvolta psicologicamente difficile, finalizzato a sviluppare la capacità di fare gruppo, di lavorare in una logica di co-organizzazione ed acquisizione di competenze e ruoli, facendo emergere risorse latenti e portando l’individuo ad appropriarsi consapevolmente del suo potenziale.

“L’integrazione vera – ha affermato l’assessore allo sport Giovanni Marani – parte da quello che possiamo fare di più, non da quello che abbiamo di meno. Il progetto va in questa direzione e avrà sempre il convinto sostegno del Comune”.

Antonio Fenu, delegato regionale della Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici, ha sottolineato “l’importanza di parole come inclusione e socializzazione” e ha proposto di riflettere su cosa accade quando un incidente ti cambia la vita e quanto sia importante proiettarsi verso nuovi traguardi, anche grazie allo sport.

Andrea Panizzi – anima organizzativa di Skirace, ha ripercorso le tappe della vita dell’associazione e descritto la straordinaria avventura di Pozza di Fassa, dove i ragazzi hanno conquistato il quarto posto al campionato nazionale di sci alpino UISP, mentre l’allenatore Mirco Panizzi ha ringraziato atleti e volontari che sono stati tutti insieme protagonisti delle gare in Alto Adige.

L’associazione sportiva dilettantistica Skirace, che quest’anno si è costituita ufficialmente come squadra di sci alpino, con una componente mista di atleti disabili e normodotati, nasce dall’esperienza di due sportivi, ex atleti del Comitato Italiano Paralimpico, Stefano Curti, ipovedente, e Mirco Panizzi, guida di sci alpino, i quali, dopo un percorso agonistico, vincendo numerosi trofei e campionati di rilievo nazionale ed europeo, hanno deciso di dedicare la loro passione all’insegnamento ad altri atleti della nostra città che hanno difficoltà visive, motorie, intellettive, sensoriali e psichiche.

Tutto ciò non sarebbe potuto accadere se le istituzioni locali, Comune, Provincia, Azienda USL e le associazioni e cooperative sociali del territorio non avessero contribuito alla costituzione del gruppo sportivo Skirace.

 

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