3 Dicembre 2017

Attacchi di panico, come affrontarli per stare meglio

Attacchi di panico, come affrontarli per stare meglio

Un’esperienza devastante per chi la vive, ma può essere controllata. I consigli della psicologa


 «Lidap Parma nasce proprio da chi ha vissuto in prima persona l’esperienza dell’attacco di panico e quindi è consapevole di quanto raccontarsi sia fondamentale per superare le paure – spiega la psicologa Amalia Prunotto consulente Lidap – in Italia ne soffre il 6% degli italiani ed è un’esperienza devastante per chi la vive».
Come si manifesta l’attacco di panico?
«L’ansia di per sé è fisiologica e fa parte della nostra vita, il problema è quando diventa patologica. L’attacco di panico è una crisi acuta che si distingue dall’ansia normale, una cascata di sintomi che si manifestano improvvisamente tutti insieme. Si ha la sensazione di morire o di impazzire, si ha la perdita del controllo, sudorazione, battito del cuore accelerato, mani fredde, paralisi alle gambe. Può durare dai cinque ai dieci minuti, è come una scarica di adrenalina, un’esperienza traumatica per chi la vive. E soprattutto lascia degli strascichi, legati anche ai luoghi o contesti dove e è avvenuto l’attacco, che diventano motivo di fobia, ad esempio chi ha avuto un attacco mentre viaggiava in treno o mentre era al supermercato farà fatica a viaggiare con quel mezzo o a tornare in quel luogo».
È causato dallo stress?
«Probabilmente ci si porta dietro stress, dolori o perdite, ma l’aspetto più sconvolgente dell’attacco di panico è la sua manifestazione improvvisa ed inaspettata. In più casi il paziente racconta che stava vivendo un momento di vita sereno, senza ansia, di aver superato da tempo un periodo di stress e che mai avrebbe immaginato di poter avere una crisi di panico. La difficoltà è non riuscire a dare un nome alle emozioni che nascondono l’ansia». Come aiutare chi ne soffre?
«Chi si trova di fianco ad una persona colta da attacco di panico, non deve sdrammatizzare o sminuire le sensazioni. Occorre confortare e stimolare la respirazione con semplici esercizi ripetitivi, prima di espirazione, buttando fuori tutta l’aria, e poi di inspirazione. È di aiuto anche mettere sulla fronte oggetti ghiacciati, ascoltare musica piacevole o guardare foto che regalino serenità. Per affrontare l’attacco occorre essere consapevoli di “cosa devo fare” e per prevenirlo devo riconoscere l’ansia per saperla contenere, giocando di anticipo, ad esempio con le tecniche di respirazione».
Colpisce più le donne o gli uomini?
«Entrambi ma con una differenza, le donne sono più inclini a manifestare le emozioni mentre gli uomini ne parlano con più difficoltà e questo è un aspetto che amplifica il problema».
Per altre info: amalia.prunotto@gmail.com cell. 3382795278 oppure tel. 0521463447

 

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