8 Ottobre 2016

Opposizione: Centro Agroalimentare in crisi, cda si aumenta stipendio

Opposizione: Centro Agroalimentare in crisi, cda si aumenta stipendio

Forza Italia, Cittadini per Parma, Partito Comunista Italiano e Unione di Centro chiedono che sia fatta chiarezza sull’aumento degli stipendi del Consiglio di Amministrazione e sul licenziamento di un dipendente


L’amministrazione del Centro Agroalimentare di Parma, di cui il Comune di Parma è socio al 53%, è da rivedere. E’ quanto affermano i consiglieri comunali Paolo Buzzi, Franco Cattabiani, Ettore Manno e Giuseppe Pellacini.
L’Ordine del Giorno presentato al Comune si focalizza sull’aumento degli emolumenti ai membri del cda proprio mentre la società naviga in cattive acque ed è in procedura concorsuale.

Il 29 giugno 2106 il cda di Cal ha deliberato un aumento di compenso di 30mila euro, aumento che si va ad aggiungere ai 20mila euro già previsti come da omologa del Tribunale del piano di ristrutturazione del debito.

Il documento presentato in Comune chiede inoltre di chiarire per quale motivo i membri del Cda, oltre ad essersi aumentati lo stipendio, hanno anche licenziato un dipendente andando contro gli accordi depositati in Tribunale che prevedevano il rilancio delle attività senza esuberi di personale.

Appare palese l’inopportunità dell’aumento dei compensi per 30mila euro – più del doppio rispetto allo scorso anno, più o meno cifra equivalente alle risorse risparmiate con il sacrificio di un dipendente – per gli amministratori di una società pubblica in crisi dichiarata e con un procedimento concorsuale in atto.

Va ricordato che Cal versa in pessime condizioni tanto che il Tribunale ha approvato il piano di rientro dei debiti secondo quanto previsto nell’articolo 182 bis della Legge Fallimentare. Si tratta della società in viale Mercati che gestisce il mercato ortofrutticolo per la provincia di Parma, che incassa gli affitti delle diverse attività che trovano spazio nella vasta area di cui è proprietaria.

La componente politica composta da Forza Italia, Cittadini per Parma, Partito Comunista Italiano e Unione di Centro chiede quindi che venga verificato l’operato dei membri del Cda tanto da arrivare all’azione di responsabilità e all’azzeramento del Consiglio di amministrazione stesso nel caso in cui siano verificate scelte incompatibili per una società pubblica che ha già dichiarato lo stato di dissesto. Si chiede inoltre che vengano stabiliti compensi più equi con validità retroattiva così che le casse della società non ne abbiano a soffrire.

L’Ordine del Giorno è già stato depositato così che, secondo la normale procedura e secondo i regolamenti vigenti, dovrebbe essere discusso al prossimo Consiglio comunale.

Paolo Buzzi
Capogruppo Consiglio Comunale Forza Italia
Franco Cattabiani
Capogruppo Consiglio Comunale Cittadini per Parma
Ettore Manno
Capogruppo Consiglio Comunale Partito Comunista Italiano
Giuseppe Pellacini
Capogruppo Consiglio Comunale Unione di Centro

 

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