14 Maggio 2015

Asili: Il Comune va avanti con la riorganizzazione

Asili: Il Comune va avanti con la riorganizzazione

Esternalizzato il Tartaruga. Tagliati 200 posti. Ma il referendum consultivo è uno strumento realizzabile?


Diciotto si e quattordici no, la giornata si chiude alle 23 dopo nove ore di sofferto dibattito. Approvato. Eppure la scelta della giunta Pizzarotti di andare avanti sulla decisione di esternalizzare una struttura dell’infanzia come il  Tartaruga (oggi a gestione diretta del Comune) e di tagliare 200 posti negli asili rappresenta un momento importante nella vita politica del movimento.

Per la prima volta le parti sembrano essersi invertite: da una parte i consiglieri della maggioranza, contestati; e dall’altra l’opposizione, tra i banchi della quale ci sono anche quelli che ancora oggi vengono considerati gli artefici del disastro Parma, applauditi. Mai i consiglieri comunali del M5S hanno dovuto provare la sensazione di essere insultati, oltre la mezzanotte, all’uscita dal Palazzo e forse non sono neppure disposti ad accettarlo. Non sarà questa volta che si aprirà una crisi formale, ma certo sembra essersi creato una profonda frattura tra quei consiglieri chiamati a salvare una città corrotta e sull’orlo del fallimento e i cittadini che non riconoscono più la legittimità di chi hanno votato a rappresentarli. Da oggi in avanti, poi, si dovrà affrontare un’altra importante questione, che riguarda l’ammissibilità e il senso dei referendum consultivi. Il rischio è di trovarsi davanti ad un nuovo caso Inceneritore. In altre parole: è inutile chiamare i cittadini a decidere su questioni che poi renderebbero impossibile intervenire se non creando danno ad aziende e lavoratori che hanno legittimamente vinto bandi o gare. La democrazia, presa a dosi troppo elevate, può far male. Oppure, peggio, porta alla paralisi o alla retorica.       

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