30 Maggio 2015

Parma Calcio: Se va deserta l’asta, perso il titolo sportivo

Parma Calcio: Se va deserta l’asta, perso il titolo sportivo

No alla vendita a trattativa privata. Il debito è sceso a 27 milioni: 13 per i tesserati, 7 per ritenute pregresse e 7 la Lega. Sono 9 i soggetti interessati


 “Il giudice ha escluso in modo categorico la possibilità della vendita a trattativa privata, con l’esercizio provvisorio che durerà fino al 15 giugno. La prossima asta è fissata per il 9 giugno. Il debito sportivo, dagli 80 milioni di euro di partenza, è sceso a 27 milioni: 13 per i tesserati, 7 per ritenute pregresse e 7 la Lega Serie A per i trasferimenti”, sono queste le parole del curatore fallimentare Anedda, che ha poi precisato che “ci sono 9 soggetti interessati”.

Sulla questione del debito. “I 5 milioni sono stati erogati come debiti chirografari e soddisfatti con le operazioni di liquidazione fallimentare. C’è una lettera iniziale della Lega, ed è stata anticipata l’erogazione come debiti chirografari. Se l’ultima asta dovesse andare deserta si chiude e il Parma, secondo la cessazione dell’esercizio provvisorio, perderà il titolo sportivo. I debiti saranno quantificati il 19 giugno, mentre il 20 luglio sarà quantificato il rimanente debito sportivo”, a precisato l’altro curatore Guiotto.

I curatori si sono detti sorpresi della lettera ricevuta il 22 maggio con la quale la Lega chiedeva la restituzione del prestito e che questo venisse considerato parte del debito sportivo. Sulla vicenda deciderà comunque la FGCI, alla quale spetta la parola finale, Tavecchio sembra non allinearsi con quanto richiesto da Maurizio Beretta.

Sulla possibilità di scioperare contro la Sampdoria Donadoni ha dichiarato che “i giocatori faranno il loro dovere sino in fondo”.

 

 

 

 

 

 

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