24 ottobre 2018

Arresto sindaco Censi: ecco le reazioni della politica

Arresto sindaco Censi: ecco le reazioni della politica

Pd: “La candidatura di Censi alle prossime provinciali non verrà sostenuta per evidenti ragioni di etica”


Ecco le reazioni della politica in merito all’arresto del sindaco di Polesine-Zibello, Andrea Censi.

Il segretario provinciale del Pd Nicola Cesari si è espresso così:“Come segreteria provinciale abbiamo appreso dai mezzi di informazione dell’arresto del sindaco di Polesine-Zibello Andrea Censi. La magistratura farà il suo corso, consapevole che il primo cittadino avrà il diritto e la possibilità di difendersi dalle accuse che gli vengono rivolte. A seguito dell’indagine, la candidatura di Andrea Censi alle prossime elezioni provinciali non verrà sostenuta per evidenti ragioni di etica politica”.

 

“Da qualche tempo si susseguivano voci e segnalazioni di irregolarità; la minoranza consiliare ha, nel tempo, presentato molte interrogazioni a cui il sindaco non ha mai dato risposta. Dall’attivismo e dal protagonismo di Censi, capace anche di garantirgli consenso popolare, traspariva un’amministrazione troppo disinvolta della cosa pubblica. Come Lega non abbiamo condiviso molte scelte amministrative, in primis quella sulla gestione dei migranti. Siamo garantisti e per noi la presunzione d’innocenza vale anche per gli avversari politici: confidiamo che la magistratura faccia piena luce sulla vicenda e si vada oltre le chiacchiere da bar di paese. Se le accuse si rivelassero fondate resterebbero i danni patrimoniali e di immagine causati al Comune. Auspichiamo comunque una fase commissariale che possa, nel frattempo, restituire serenità e trasparenza nella macchina amministrativa”- le parole di Emilano Occhi, segretario provinciale della Lega.

 

Silvia Piccinini, capogruppo regionale del M5S ha commentato così la vicenda: “Il quadro accusatorio che sta alla base all’arresto del sindaco di Polesine-Zibello è davvero inquietante. Se le accuse dovessero essere confermate ci troveremmo davanti a una situazione di illegalità diffusa all’interno di un Comune che, nei fatti, veniva gestito come se fosse un’attività privata. Possibile che il PD, che ha appoggiato il sindaco nelle ultime elezioni, oggi non abbia nulla da dire a questo riguardo? Censi era un professionista della politica da almeno 15 anni, passato da una poltrona all’altra e già coinvolto in precedenti vicende poco chiare. Nonostante ciò il Pd alle ultime elezioni ha pensato bene di appoggiare la sua lista civica con convinzione. Oggi che le accuse parlano di delibere di giunta falsificate e di concorsi taroccati chissà cosa si inventeranno pur di difendere l’indifendibile”

 

“Non sta a noi ergerci a giudici, sarà la magistratura a fare chiarezza: noi siamo garantisti. Detto questo, i dettagli che stanno emergendo dall’inchiesta, se corrispondenti al vero, aprono uno scenario molto preoccupante sulla gestione del Comune di Polesine Zibello. Ci auguriamo che la magistratura arrivi in fretta ad un punto fermo perchè i cittadini hanno diritto di sapere come sono stati usati e gestiti i soldi e i beni pubblici”. Lo scrive in una nota Francesca Gambarini, commissario provinciale di Forza Italia.

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