16 Maggio 2016

AREA VASTA: PIACENZA E PARMA VOGLIONO ANCHE REGGIO

AREA VASTA: PIACENZA E PARMA VOGLIONO ANCHE REGGIO

E’ stato scritto esplicitamente nell’Accordo quadro approvato dal Consiglio Provinciale di Parma. Unanimità dei consensi anche sulle convenzioni per l’assistenza tecnica ai Comuni in materia di difesa del suolo e funghi


La futura Area vasta emiliana vede come ambito ottimale di realizzazione le Province di Piacenza, Parma e Reggio Emilia. E’ quanto si legge nell’incipit dell’Accordo quadro per la gestione associata di funzioni e di servizi nonché per la gestione coordinata di attività approvato in una precedente seduta e modificato oggi dal Consiglio Provinciale di Parma. E’ stato inserito in premessa che l’Accordo ha carattere sperimentale e sono stati aggiunti alcuni elementi tecnici, come la riduzione del personale dirigente dei due enti. Il testo è stato approvato all’unanimità.

La seduta si era aperta con un’interrogazione di Conti circa l’ipotesi della chiusura della “guardia medica“ da mezzanotte alle 8 del mattino, che scaricherebbe l’assistenza notturna sul 118, e secondo lui avrebbe conseguenze gravi soprattutto per i piccoli centri, con altri costi umani, sociali ed economici. Conti ha chiesto che vengano segnalati questi pericoli alla Direzione generale Ausl e ai Comitati di Distretto. Il presidente Fritelli si è riservato un approfondimento in sede di Ctss (la Conferenza territoriale Socio Sanitaria, di cui la Provincia fa parte), coi Direttori delle Aziende sanitarie e i Comitati di Distretto.

Le due delibere successive, entrambe approvate all’unanimità hanno riguardato proprio il supporto della Provincia ai Comuni. Il primo è stato lo schema di accordo tra la Provincia di Parma e l’Unione Montana Appennino Parma Est per la collaborazione e l’assistenza tecnica in materia di tutela e valorizzazione del territorio, vincolo idrogeologico e difesa del suolo, illustrata dal dott. Ruffini. Si tratta di temi complessi, che le piccole realtà come i Comuni di montagna faticherebbero a fronteggiare, e che la Provincia invece tratta con successo da anni; l’accordo prevede un contributo a favore della Provincia. Quindi è stata approvato all’unanimità lo schema di Convenzione tra la Provincia di Parma ed i Comuni di Busseto, Collecchio, Colorno, Felino, Fidenza, Fontanellato, Fontevivo, Mezzani, Montechiarugolo, Noceto, Parma, Polesine-Zibello, Roccabianca, Sala Baganza, Salsomaggiore Terme, San Secondo, Sissa-Trecasali, Soragna, Sorbolo, Torrile, Traversetolo per la gestione della raccolta dei funghi epigei, relatore Cantoni.

Approvata a pieno voti anche la delibera sulle controdeduzioni alle riserve e alle osservazioni sulla Variante specifica di aggiornamento della cartografia del Dissesto del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) della Provincia di Parma, anche questa illustrata da Ruffini. Si è trattato di un passaggio tecnico, il penultimo, dopo che la Regione aveva espresso pieno apprezzamento del lavoro svolto dalla Provincia e non aveva fatto osservazioni, e dopo che si sono valutate le due osservazioni giunte dai Comuni; ora la palla passa all’Assemblea Regionale e all’Autorità di Bacino.

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