17 Luglio 2015

Area sosta camper? Trovi un cancello chiuso!

Area sosta camper? Trovi un cancello chiuso!

L’auspicio è che l’Amministrazione Comunale pubblichi un bando per concedere la gestione dell’area sosta camper ad una società privata


Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota del presidente nazionale di Assocamp Vittorio Dall’Aglio sulla situazione attuale dell’area sosta camper di Parma.

Ad oggi la nostra città, che da 5 anni ospita la più importante manifestazione fieristica di settore, è ancora sprovvista di un’area camper adeguata o per lo meno agibile.

Questa in sintesi l’ennesima denuncia del presidente nazionale Assocamp Vittorio dall’Aglio che a poche settimane dall’inizio della nuova edizione del Salone del Camper interviene per ribadire lo stato di abbandono in cui versa l’area sosta di zona via Emilia Ovest.

“Risale ormai a un anno fa – afferma Dall’Aglio – l’ultimo incontro che abbiamo avuto con l’Assessore Casa proprio per discutere questa spiacevole situazione. Ci aspettiamo che le promesse fatte, peraltro pubblicamente ribadite dallo stesso assessore proprio in occasione di recenti interviste sui media locali, vengano finalmente mantenute. Allo stato attuale delle cose è infatti impensabile che i camperisti in visita alla nostra città, seguendo le tante e precise indicazioni presenti lungo la tangenziale si debbano poi trovare, una volta arrivati a destinazione in Largo 24 Agosto, davanti ad un cancello chiuso. È questo il servizio e l’accoglienza che l’Amministrazione vuole riservare ai turisti? 

Vorrei aggiungere inoltre che se, come è stato promesso, l’area camper tornerà ad essere aperta almeno per il salone, oltre a presentarsi in stato di degrado, questa costituirà un costo per il Comune (e dunque per i suoi cittadini) quando invece la pubblicazione di un bando e la conseguente concessione della gestione ad una società esterna potrebbe al contrario garantire introiti allo stesso Comune, utili poi per un eventuale reinvestimento proprio nel turismo. Se l’Amministrazione comunale – conclude Dall’Aglio – non troverà quindi una soluzione definitiva al problema, il rischio potrebbe essere, nel tempo, anche quello di escludere Parma dal circuito del turismo en plein air e di conseguenza mettere in discussione la presenza dello stesso Salone nei prossimi anni. E a quel punto, cosa ne sarebbe dei potenziali consumi che derivano agni anno dalle migliaia di visitatori che soggiornano, vivono e frequentano la nostra città proprio in occasione della fiera? E cosa direbbero in particolare gli albergatori e i ristoratori che vedrebbero venir meno le presenze di centinaia di espositori che per ben 9 giorni riempiono gli hotel e frequentano i locali ?”

Vittorio Dall’Aglio

Presidente nazionale Assocamp

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