10 Maggio 2019

Con “Strade Antifasciste”, in piazza la risposta al fascismo

Con “Strade Antifasciste”, in piazza la risposta al fascismo

Appuntamento sotto i portici dell’Ospedale Vecchio in via D’Azeglio alle 10.30 di sabato 11 maggio


“Lo scorso fine settimana via Mazzini ha ospitato per due giorni di fila un presidio di Forza Nuova, comodamente vicino al banchetto della Lega e accompagnato da un ingente schieramento di forze dell’ordine. Schieramento palesemente eccessivo il cui ruolo era praticamente quello di scorta, pagata dai contribuenti.

Di chi è la responsabilità principale per la scelta di un simile servizio d’ordine? Che percorso decisionale, e di quali istituzioni, porta alla concessione di spazi pubblici (perché le nostre strade lo sono), peraltro in pieno centro città, per la propaganda di Forza Nuova?

Di questa ricordiamo la provenienza del fondatore, Roberto Fiore, condannato negli anni ’80 per banda armata e associazione sovversiva come capo di Terza Posizione e fuggito all’estero per un ventennio – e la lunga serie di violenze ai danni di antifascisti, immigrati, omosessuali, appartenenti a minoranze e identificati come diversi.

Ulteriore elemento allarmante è l’assemblea del Melloni tenutasi martedì 7 maggio che prevedeva un dibattito sulle elezioni europee. In questa assemblea erano presenti portavoce di CasaPound. Ci rincuora la risposta di alcuni studenti del Melloni che hanno subito chiarito in un volantino il proprio dissenso con quanto accaduto e hanno invitato i loro compagni a pensare con la propria testa per opporsi a xenofobia e odio.

I genitori sanno che nelle loro scuole svolge liberamente propaganda il gruppo che in questi giorni a Casalbruciato (Roma) è protagonista impunito di uno dei peggiori atti di razzismo e di violenza politica degli ultimi anni ai danni di una famiglia di nazionalità bosniaca legittimamente assegnataria di una casa popolare, e che questo è solo l’ultimo di una lunga serie di azioni violente compiute da militanti di quel partito?

Le ambizioni di questi movimenti sono dichiarate dagli stessi, gli atti da loro compiuti li definiscono e danno idea del futuro che aspetta una comunità disposta a essere tollerante con coloro che ambiscono alla distruzione del concetto stesso di vita civile e di democrazia. Non è affatto scontato che la partecipazione alle elezioni garantisca l’accettazione delle regole democratiche.

La storia dice il contrario. Le regole democratiche sono state usate e piegate al loro volere dai partiti nazisti e fascisti per salire al potere e instaurare la dittatura.  Occorre una condanna politica e morale molto netta. Nelle strade di Parma, la locale CasaPound organizza ridicole quanto pericolose ronde che hanno come scopo dichiarato quello di fare “pulizia”.

La multiculturalità per noi non è sporcizia, ma al contrario una ricchezza e non permettiamo che questi individui usino le difficoltà nei quartieri per la loro propaganda xenofoba, per seminare odio. Ricordiamo che il fascismo non è un’opinione ma un crimine; ricordiamo la storia della nostra città, e portiamo sulle strade, a partire dalle 10.30 di sabato, una risposta democratica e popolare alle provocazioni neofasciste. Porteremo le nostre voci e le nostre bandiere nelle piazze, nei mercati e nelle strade del centro e dell’Oltretorrente.

Invitiamo a unirsi a noi tutti coloro che hanno voglia di far sentire che Parma non sta zitta davanti alle ingiustizie e invitiamo a farlo nel modo più colorato e caloroso possibile perché la bellezza è l’unico modo per contrastare questo clima di odio”.

Coordinamento Antifascista Parma

 

 

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