15 Marzo 2019

Amministratore di condominio nei guai, interdetta!

Amministratore di condominio nei guai, interdetta!

La professionista si sarebbe appropriata di ingenti somme di denaro per un totale di quasi 400.000 euro


I militari del Gruppo della Guardia di Finanza di Parma hanno eseguito una ordinanza di applicazione della misura interdittiva di esercitare l’attività di amministratore di condominio nei confronti di una professionista di Parma, S.S. di anni 46, emessa dal Giudice delle Indagini preliminari del Tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica di Parma, per i reati di appropriazione indebita ed autoriciclaggio.

L’attività di esecuzione del provvedimento costituisce l’esito di una complessa attività di indagine, svolta dalle Fiamme Gialle, nel corso della quale è stata accertata, dal 2014 al 2018, la sistematica attività di appropriazione di ingenti somme, quantificate in quasi 400.000 euro, nei confronti di numerosi condomìni della città ducale. Complessivamente, a S.S. sono stati contestati diciotto capi di imputazione per singoli episodi di appropriazione indebita ed un capo di imputazione per autoriciclaggio.

Le indagini sono scaturite dalle numerose denunce presentate all’Autorità Giudiziaria da alcuni abitanti di condomìni di Parma e provincia i quali, nonostante avessero delegato alla professionista le incombenze della gestione e versato con regolarità gli importi relativi alle spese comuni, avevano rilevato che diversi fornitori non erano stati regolarmente pagati per le loro prestazioni, causando in tal modo un’ingente situazione debitoria. In taluni casi, si era anche verificata l’interruzione delle utenze in favore del condominio.

Dalla complessiva attività di indagine, sono emerse movimentazioni dei conti correnti non dovute né giustificate, effettuate dall’amministratore mediante numerosi prelievi di denaro contante, emissioni di assegni e bonifici bancari a favore suo o di prossimi congiunti, utilizzando causali prive di fondamento e sconosciute ai condòmini, quali “rimborso anticipo amministratore”, “rimborso dipendente per IREN”, “rimborso acquisto pianta nascita bambino”, etc…

Revocata dall’incarico per giusta causa da parte delle assemblee condominiali interessate, la professionista non aveva provveduto a consegnare ai nuovi amministratori subentranti la documentazione sino a quel momento custodita, non ottemperando così a precise disposizioni dell’Autorità Giudiziaria, pronunciatasi all’esito dei numerosi procedimenti civili instaurati. L’analisi dei flussi finanziari ha consentito di ricostruire il quantum distratto dall’amministratrice in danno dei condòmini, nonché di accertare il reimpiego, nella a propria attività imprenditoriale, di una quota parte delle somme distratte. In particolare, dagli accertamenti bancari è emerso come S.S. abbia utilizzato circa 50.000 euro, facenti parte delle somme indebitamente sottratte ai condomìni, per costituire e finanziare una società a responsabilità limitata, avente per oggetto l’esercizio in forma imprenditoriale dell’amministrazione di condomini, nonchè per l’acquisto di beni immobili intestati alla stessa società.

Per le motivazioni sopra menzionate, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Parma ha emesso, nei confronti dell’indagata, la misura cautelare dell’interdizione ad esercitare l’attività di amministrazione di condomini sia in forma di lavoro autonomo che di impresa.

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *