4 settembre 2015

Alluvione: sopralluogo al Torrente Baganza

Alluvione: sopralluogo al Torrente Baganza

Il Comitato spera che le promesse vengano mantenute e che i tempi si accorcino. Assessore Gazzolo: prima dell’arrivo del prossimo autunno e inverno sarà completata la parte di difesa idraulica


A quasi un anno dall’alluvione che ha colpito parte della città, il sindaco Pizzarotti, il presidente della Provincia Filippo Fritelli, gli assessori comunali Michele Alinovi e Gabriele Folli, i dirigenti di Servizio Tecnico di Bacino, Aipo e Protezione Civile Regionale, e, insieme a loro un gruppo di cittadini in rappresentanza del Comitato Alluvionati, si sono recati presso il torrente Baganza per fare il punto della situazione.

Proprio il Comitato, presente in rappresentanza delle 9mila famiglie colpite dall’alluvione, ha distribuito un testo ai cittadini in cui si legge: “Il Comitato Alluvionati Parma intende ricevere spiegazioni da tutte le Autorità presenti. Le date dei lavori inizialmente indicate, non sono state rispettate e anzi continuamente posticipate, lasciando di nuovo a rischio la cittadinanza. Vorremmo capire per quale motivo non sono stati sfruttati i tre mesi estivi per cercare di completare le opere di somma urgenza che ci erano state promesse dai tecnici Aipo e Stb. Ulteriori preoccupazioni vengono dl ritardo per la verifica bellica che è cominciata solo il primo settembre e non sarà finita prima di tre settimane e la generale lentezza dei lavori facilmente rilevabile anche a personale non tecnico. Alla luce dei fatti accaduti il 13 ottobre ci aspettiamo che da oggi i lavori partano seriamente: riteniamo si debba tenere il cantiere monitorato e attivo in modo continuativo”.

Presente anche l’assessore regionale Paola Gazzolo che ha precisato: «Siamo qui per  rendere conto di ciò che stiamo facendo, dei tempi di attuazione dei lavori e soprattutto di come si stia operando per innalzare fin da quest’autunno il livello di sicurezza per i cittadini e costruire una rete di monitoraggio funzionale ed efficace. I tempi sono  in linea con quelli previsti dalle ordinanze». L’assessore ha aggiunto che saranno completati i lavori più urgenti per garantire maggiore sicurezza nell’area colpita nel 2014: «Prima dell’arrivo del prossimo autunno e inverno sarà infatti completata la parte di difesa idraulica che garantirà più protezione dal rischio di alluvioni».

Francesco Capuano, direttore del Servizio Tecnico di Bacino, al quale fanno capo gli interventi in atto nel letto del Baganza, ha aggiunto: «Entro settembre, se non ci saranno bruschi peggioramenti climatici, potremo portare a compimento buona parte dei lavori di risezionamento degli argini, elevando così il grado di sicurezza in caso di piena. Bisognerà invece attendere almeno fino a novembre per aprire le luci delle arcate del ponte dei Carrettieri, operazione che consentirà di fatto di garantire una portata di 600 metri al secondo rispetto ai 450 attuali, quindi di evitare esondazioni se le piene non supereranno il livello degli ultimi cento anni». I lavori successivi di consolidamento del nuovo argine saranno portati a compimento all’inizio del 2016.

La Regione, in un comunicato, rende anche noti i lavori post alluvione:
«Sono iniziati a fine luglio i lavori finanziati dalla Regione subito dopo gli eventi di piena che si sono verificati il 14 ottobre scorso. In particolare, Aipo ha effettuto interventi di ripristino e rafforzamento dell’arginatura destra del torrente Parma nel tratto cittadino tra il ponte ferroviario e il ponte Nord. Tali opere, per un importo di 400 mila euro, fanno parte degli interventi finanziati dall’Ordinanza di Protezione civile n. 202/2014. Già completato, inoltre, l’intervento programmato sul Ponte De Gasperi (200 mila euro). Il Servizio Tecnico dei Bacini degli Affluenti del Po della Regione Emilia-Romagna, inoltre, sta realizzando interventi lungo il tratto interessato dagli allagamenti più gravosi con lavori di adeguamento delle arginature del torrente Baganza nel tratto compreso tra il Ponte Nuovo e la tangenziale Sud, in corrispondenza dell’area del ponte Nuovo e anche nel tratto a monte della città di Parma. Le risorse complessive ammontano a circa 2,4 milioni di euro, provenienti dai fondi dell’Ordinanza del capo dipartimento della Protezione civile 202/2014 e compresi nel “Piano dei primi interventi urgenti di Protezione civile in conseguenza delle eccezionali avversità atmosferiche che nei giorni 13 e 14 ottobre hanno colpito il territorio delle province di Parma e Piacenza”. Per completare gli interventi nell’abitato urbano, infine, sono stati finanziati lavori per ulteriori 530 mila euro».

 

 

 

 

 

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