18 Gennaio 2018

Alluvione 2014, il fax di allerta ignorato dal Sindaco

Alluvione 2014, il fax di allerta ignorato dal Sindaco

Secondo il Movimento Nuovi Consumatori, Pizzarotti avrebbe negato la ricezione del documento da parte della Prefettura


Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma del presidente del Movimento Nuovi Consumatori Greci in merito all’indagine giudiziaria sull’alluvione del 2014 che vede coinvolto, tra gli altri, il Sindaco di Parma Federico Pizzarotti:

In merito all’atto di Fine Indagini notificato dalla Procura di Parma al sindaco Federico Pizzarotti, all’ex comandante della Polizia Municipale di Parma dott. Gaetano Noe’e ad altri dirigenti, con l’ipotesi di reato di Disastro Colposo, siamo a comunicare quanto segue.
La nostra associazione deposito’ in data 18.10.2014 Esposto Denuncia per il reato di Disastro Colposo a carico di persone da identificare, Esposto che alleghiamo al presente Comunicato, nel quale venivano poste in evidenza diverse criticita’ emerse durante l’evento calamitoso, e poi oggetto d’indagine.
In quell’occasione il sindaco Pizzarotti dichiarò all’ANSA di non aver ricevuto alcuna comunicazione dalla Prefettura, o dalla protezione civile, sull’imminente emergenza.
In data 23 maggio 2016 in una conferenza stampa veniva divulgato dalla nostra associazione il fax inviato nel pomeriggio di sabato 11 ottobre, che Il Comune protocollo’ il lunedì mattina successivo, come si evince dal fax che alleghiamo: Pizzarotti, invece, affermò di non aver ricevuto il fax, ma di esser stato avvisato telefonicamente solo poco prima della calamità il giorno dell’evento calamitoso.
Dalle accuse precise mosse dalla Procura al Sindaco emergerebbe quindi la responsabilita’ del Sindaco e dei suoi collaboratori in ordine al mancato allarme alla popolazione, al contrario di quanto sempre proclamato dallo stesso.
Responsabilità che se, confermate in un eventuale Giudizio, minerebbero definitivamente la credibilità del primo cittadino, e non potrebbero non avere immediate conseguenze anche sull’amministrazione della città.
Al di la’ delle polemiche politiche che inevitabilmente si sono gia’ innescate, ma che non ci riguardano, e rispettosi del principio di presunzione di innocenza fino al terzo grado di giudizio siamo a comunicare che la nostra Associazione si costituira’ parte Civile nel caso di rinvio a Giudizio del Sindaco e dei suoi collaboratori.
Nel caso di condanna, coloro che hanno subito i danni dell’alluvione, potranno chiedere il risarcimento degli stessi sia in sede penale, costituendosi parte civile, sia in sede civile nei confronti di coloro che saranno giudicati responsabili sul piano penale, e nei confronti del Comune di Parma a titolo di responsabilita’ oggettiva.

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