28 Aprile 2016

ALLO CSAC, UNA MOSTRA SULLA VIA EMILIA

Da / 3 anni fa / Cultura / Nessun commento
ALLO CSAC, UNA MOSTRA SULLA VIA EMILIA

Dal 7 maggio, al via l’esposizione in occasione di Fotografia Europea


Una ricerca che affonda la sua lente in un archivio di 9 milioni di immagini fotografiche. Nasce così la mostra Esplorazioni dell’archivio. Fotografie della Via Emilia dello CSAC – Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma, che inaugurerà il 7 maggio (proseguirà poi fino al 2 ottobre) nell’Abbazia di Valserena. L’esposizione, curata da Paolo Barbaro e Claudia Cavatorta, rientra nell’edizione 2016 di Fotografia Europea, in programma a Reggio Emilia dal 6 maggio al 10 luglio. La mostra dello Csac è idealmente collegata al progetto “Esplorazioni sulla via Emilia”, che nel 1986 vide protagonisti Luigi Ghirri, Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Vincenzo Castella, Giovanni Chiaramonte, Nino Criscenti, Vittore Fossati, Omar Galliani, Guido Guidi, Mimmo Jodice, Klaus Kinold, Claude Nori, Cuchi White, Manfred Willmann.

Questi autori, tra coloro che hanno maggiormente caratterizzato e influenzato la fotografia dell’ultimo quarto del secolo scorso, saranno presenti in mostra attraverso una serie di monografie minime. In dialogo e in antitesi a queste monografie, la Sala delle Colonne ospiterà un nucleo di fotografie dell’Ottocento degli studi Alinari, Brogi e Poppi, che documentano il paesaggio emiliano postunitario e in cui l’identità nazionale è costruita attraverso iconografie di architetture e monumenti isolati dal contesto. Un secondo nucleo di fotografie del Novecento, sempre tratte dall’archivio CSAC, comprende le fotografie dell’Atelier Vasari di Roma, eseguite per l’ANAS tra il 1946 e il 1948 per documentare la ricostruzione delle strade emiliane, e le narrazioni di viaggio scattate dal milanese Bruno Stefani per illustrare i volumi del Touring Club Italiano tra il 1935 e il 1960, che restituiscono le sequenze e gli scorci del paesaggio attraverso una composizione di textures e volumi.

A queste si aggiungono gli scatti del parmigiano Bruno Vaghi che gioca tra ripresa aerea e immagine commerciale di committenza, mentre l’Atelier Villani sceglie il grande formato per ritrarre l’industria nazionale, dalla Mostra dell’Agricoltura del 1935 alla ricostruzione da parte degli enti di istruzione e assistenza. La fotografia sportiva di Publifoto mostra infine un differente uso degli spazi e dei paesaggi della Via Emilia. Nella Sala Polivalente verrà inoltre proposta l’esposizione “Habitare la via Emilia”. Presenze e luoghi di rifondazione insediativa, coordinata da Carlo Quintelli e dedicata al pubblico paesaggio, esito di una ricerca che riflette, attraverso un rilievo topo-fotografico puntuale, su struttura e componenti del divenire della strada consolare quale strumento di continua rigenerazione dell’insediamento antropico emiliano.

 

 

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