10 Giugno 2015

Alla Casa della Musica “I Solisti dell’Opera Italiana”

Alla Casa della Musica “I Solisti dell’Opera Italiana”

Si chiude sabato 13 la terza edizione della rassegna “Musica in Circolo”


Saranno I Solisti dell’Opera Italiana, sabato 13 giugno alle ore 17 alla Casa della Musica a chiudere  la terza edizione della rassegna da camera “Musica in Circolo”, con l’esecuzione de “Il quartetto per pianoforte Kv 478 di Mozart” e “La Trota” di Schubert, due autentici capolavori del repertorio cameristico.

Nella prima parte, Andrea Dindo (pianoforte), Alberto Bologni (violino), Pietro Scalvini (viola), Massimo Tannoia (violoncello) eseguiranno il Quartetto per pianoforte Kv.478 in sol minore di Mozart. Si tratta dell’unica partitura in tonalità minore fra i brani cameristici con pianoforte del compositore, impiegata sempre per il conseguimento di fini di intensa drammaticità. La musica da camera con pianoforte, nella seconda metà del XVIII secolo, non era destinata – come invece quella per archi soli, più impegnativa sia sotto il profilo strumentale che sotto quello del contenuto – agli esecutori professionisti, ma a musicisti dilettanti appartenenti ai ceti alti della società. Qui Mozart prevede un ruolo “solistico” e virtuosistico dello strumento a tastiera, tant’è che una cronaca dell’epoca riporta: «Altri pezzi reggono anche se mediocremente eseguiti; questa composizione mozartiana però non si può proprio ascoltare suonata da superficiali dilettanti». Il gruppo degli archi tuttavia non si limita ad accompagnare il solista, ma entra invece in un rapporto concertante e dialettico.

I Solisti dell’Opera Italiana, con l’aggiunta di Ferruccio Francia al contrabbasso, nella seconda parte, eseguiranno il Quintetto per pianoforte in la maggiore op. 114, D. 667, più noto come “La Trota”, chiamato così perché il compositore utilizzò nell’Andantino come tema per le variazioni il suo Lied “La trota”. Il ventiduenne Schubert scrisse nel 1819 questo capolavoro durante un lungo e spensierato periodo di vacanza in Alta Austria, in mezzo ad amici e graziose fanciulle: da qui il carattere totalmente aproblematico dell’opera, il tono giocoso e svagato, in più tratti ironico, espressione di un piacere galante e festoso di far musica insieme per puro divertimento. Il compositore, nell’occasione, eliminò il secondo violino introducendo il contrabbasso nel classico quartetto d’archi: ne nacque una delle pagine più popolari e amate dell’intero repertorio cameristico.

“Musica in Circolo” iniziativa a cura dell’associazione culturale Rinascimento2.0 e della Società dei Concerti di Parma è realizzata grazie al contributo di Opem (main sponsor), Sinapsi Group, Net Project, con il Patrocinio del Comune di Parma, in collaborazione con la Casa della Musica. L’ingresso è di 10 euro; sono previste delle riduzioni: 8 euro per gli under 30 e over 60, 5 euro per i tesserati alla Società dei Concerti di Parma e per i tesserati a Rinascimento 2.0.

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *