8 Maggio 2017

Alfieri: “Dobbiamo regolare il numero dei richiedenti asilo”

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Alfieri: “Dobbiamo regolare il numero dei richiedenti asilo”

Il candidato sindaco dice la sua sull’aumento degli stranieri ospitati nei centri di accoglienza: “Ci possiamo davvero permettere di raddoppiarli ogni anno?”


Ecco il comunicato con cui il candidato della lista Alfieri per Parma ha diffuso la sua opinione:

“Qualche mese fa, attraverso un comunicato stampa, avevo espresso preoccupazione per i dati riportati nel bando emesso dalla Prefettura che, in modo del tutto inosservante delle linee guida del patto siglato tra l’Anci e il Viminale per la gestione dei richiedenti asilo, facevano ipotizzare l’accoglienza di un massimo di 1700 persone tra il 1 febbraio e il 31 dicembre 2017. Interviene così Luigi Alfieri candidato sindaco della lista civica Alfieri per Parma sul tema dell’accoglienza dei richiedenti asilo.

Un dato, chiaramente non compatibile con quel “2,5 per mille” che viene indicato come limite massimo per favorire l’integrazione e che mi aveva convinto, già lo scorso febbraio, a fare appello al Prefetto chiedendo di rivedere le quote di assegnazione per il benessere dei cittadini di Parma e dei migranti stessi, condannati al bighellonaggio dai tempi lunghi per la valutazione delle domande di asilo.

Stando alle notizie che arrivano dalla stampa locale e che riportano una nota ufficiale del Comune, in considerazione degli afflussi “particolarmente rilevanti di richiedenti asilo sul nostro territorio e del presumibile incremento in concomitanza con la stagione estiva”, la Prefettura di Parma avrebbe già fatto richiesta per l’utilizzo dei moduli abitativi del dormitorio comunale Emergenza Freddo di strada del Cornocchio.

A oggi, stando a quanto afferma il Comune, il territorio provinciale si sta già facendo carico dell’accoglienza nei Cas di 1490 persone (a cui si aggiungeranno quelle ospitati negli Sprar che devono ancora essere assegnati dal ministero). L’anno scorso, a giugno, erano 864. Possiamo davvero ogni anno sostenere un raddoppio di presenze garantendo un’accoglienza decorosa e una vera integrazione nel tessuto sociale? – si chiede il candidato sindaco della lista civica Alfieri per Parma».

Io credo che, in generale, per quel che riguarda il tema dell’immigrazione, non si debba sempre agire in emergenza, ma si debbano avere delle linee guida ben precise capaci di regolare il numero di stranieri sul territorio e la loro presenza in modo organico, distribuendo equamente i nuovi cittadini sui quartieri e sui servizi. Gli interventi più urgenti evidentemente sono quelli nel campo abitativo. Per noi l’imperativo categorico è eliminare gradualmente i quartieri ghetto e lo si può fare applicando con intelligenza le regole della rigenerazione urbana oppure concedendo delle agevolazioni a chi affitta case agli stranieri al di fuori delle aree di abituale residenza – spiega Alfieri -. Questo avrà immediati effetti positivi sul mondo della scuola, evitando la formazione di classi iper sbilanciate da una parte o dall’altra a secondo del quartiere della città.

Solo così si può favorire lo scambio culturale e l’inclusione, stringere il contatto tra i parmigiani di sempre e quelli nuovi e creare così apertura e distensione – conclude Alfieri”.

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