31 Maggio 2016

Alba: “Nulla è stato fatto per agevolare la vita dei disabili in città”

Alba: “Nulla è stato fatto per agevolare la vita dei disabili in città”

Una conferenza per fare il punto della situazione. Nel mirino l’Amministrazione, Tep e l’Università


Cosa è stato fatto finora, soprattutto dall’Amministrazione 5 Stelle, per  agevolare la vita dei disabili in città? Poco e, in ogni caso, «quel che è stato fatto non è certo stato fatto con amore» ha precisato Carlo Alberto Terzi nel corso di una conferenza stampa indetta dall’Associazione Alba per fare il punto della situazione circa l’eliminazione delle barriere architettoniche in città.

L’assessore Rossi pare che abbia detto che, da questo punto di vista, tutto procede bene; Casa, invece, non ha mai avuto alcun contatto con i membri dell’Associazione. L’unico che sembra aver  dato ascolto (seppur in misura minima) alle esigenze dei disabili sembra essere Alinovi, ma nonostante questo niente è cambiato. «Credevamo che con la scorsa giunta di destra avessimo toccato il fondo, ma anche oggi non è cambiato molto» sottolinea Terzi.

Dall’inadeguatezza di taluni negozi e supermercati all’impossibilità di raggiungere i punti bancomat, dagli attraversamenti pedonali alle rampe non a norma: sono questi alcuni dei problemi segnalati da Alba. Ma a imperare su tutti ci sono i mezzi pubblici, raramente attrezzati per consentire l’accesso ai disabili. L’unico, nel mare magnum di consiglieri, politici e amministratori, a denunciare i problemi in questione sembra essere Roberto Ghiretti. Per il resto regna sovrana l’indifferenza. A puntare il dito contro Tep è Nicola Perrotta: «Circa un autobus su 4 è attrezzato e questo spesso costringe noi disabili a rinunciare ai mezzi pubblici. In più, ci sono autisti poco sensibili alle problematiche altrui». Nel mirino anche l’Università di Parma: gli ingressi per disabili nella sede di via D’Azeglio sono collocati sul retro e questo costringe le persone in carrozzina a fare 200 metri in più.

In ultimo, l’Associazione ha espresso un parere circa la volontà, da parte del Comune, di investire in pedane rimovibili. Alba non è d’accordo dal momento che questo progetto non aiuterebbe i disabili ma rappresenterebbe semplicemente un pretesto per non realizzare gli adeguati adattamenti.

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