26 febbraio 2017

Al via i lavori allo Scalone d’Onore della Rocca Sanvitale di Sala Baganza

Al via i lavori allo Scalone d’Onore della Rocca Sanvitale di Sala Baganza

L’ingresso monumentale del castello è in disuso a causa del sisma del 2008


Annunciati i lavori che riporteranno al ripristino dello Scalone d’Onore della Rocca Sanvitale di Sala Baganza. L’ingresso monumentale del castello è, infatti, in disuso a causa del sisma del 2008, che ha arrecato danni ad un’ala dell’edificio storico salese. Si apre, dal 3 marzo, la fase del bando per l’appalto dei lavori, che richiederà un termine di esecuzione di 120 giorni. Da previsioni, a fine ottobre 2017 (e poi, per 12 anni), la Cappella Palatina e la Sala d’Ercole saranno finalmente riaperte e rientreranno nel percorso di visita della Rocca Sanvitale.

A spiegare l’intervento in conferenza stampa, sono stati Aldo Spina sindaco del Comune di Sala Baganza, Nicola Maestri assessore comunale ai Lavori Pubblici, l’architetto Cristina Muzzi dell’ufficio tecnico del Comune, l’architetto Simona Patrizi dell’Agenzia regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione Civile.

«L’intervento andrà a ripristinare le condizioni di agibilità dell’ingresso monumentale della Rocca – spiega Spina -.Questo consentirà di tornare a rendere visibili al pubblico alcune componenti di alto pregio artistico all’interno dell’edificio che, ricordo, non è patrimonio solo salese ma di tutto il territorio – continua -. L’avvio della gara, alla quale seguirà l’affido dei lavori, è motivo di soddisfazione ed è stato possibile grazie alla collaborazione con le Istituzioni, la Protezione Civile, la Soprintendenza ed alla sensibilità dimostrata dai proprietari privati interessati parzialmente dai lavori.».

«Dopo il sisma del 2008, l’amministrazione non ha mai perso di vista l’obiettivo di recuperare i danni subiti – ha aggiunto Maestri -. I lavori consentiranno l’accessibilità alla Rocca attraverso l’antico ed elegante scalone, migliorando gli aspetti strutturali e garantendo una piena fruibilità dei locali interessati grazie all’eliminazione delle barriere architettoniche per i disabili».

I lavori, che rientrano nella serie di ordinanze della Protezione Civile volte a riparare i danni del terremoto, arrivano in coda ad altri prioritari ma come ha sottolineato la Patrizi: «Il terremoto del 2008, pur essendo stato meno intenso di altri eventi sismici che hanno interessato il territorio regionale e nazionale negli ultimi anni, ha comunque avuto una magnitudo 5 e ha colpito gravemente edifici vulnerabili. Sala Baganza rientrava appieno nella zona di epicentro. Questo intervento si attua grazie anche ad un accurato lavoro di indagine preliminare svolto dall’amministrazione comunale e alla collaborazione da parte della Soprintendenza. L’intenzione a livello regionale è di arrivare, entro dicembre, a terminare le opere previste dal fondo stanziato per le province colpite dal sisma, si tratta di cinque milioni di euro suddivisi in 26 interventi, fra questi rientrano anche i lavori che riguardano la Rocca Sanvitale».

L’intervento costerà complessivamente 130.000 euro, 120.000 finanziati dalla Protezione Civile regionale, 10.000 dal Comune di Sala. Come ha spiegato la Muzzi, si tratterà prevalentemente di lavori strutturali, individuati con l’obiettivo di superare le criticità emerse dopo il sisma.  «Si procederà alla riparazione dei danni, ma non solo. In sede di rilievo sono emerse debolezze proprie dell’edificio, ad esempio le pareti longitudinali non sono collegate a quelle trasversali in modo adeguato. Diverse le opere in programma. Per citarne alcune: verranno inserite catene per collegare meglio la parete sud con la parete nord; verranno consolidati gli stucchi; saranno colmate le fessure sui muri tramite tecniche di “cuci scuci”, dove proprio necessario verranno eseguite anche iniezioni di malta – conclude -.  Il progetto è stato preceduto da un’attenta e accurata campagna diagnostica per avere chiare le condizioni dell’edificio e, così, individuare interventi mirati ad ottenere risultati efficaci e duraturi».

 

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