21 Novembre 2016

Affissa in Ospedale la “Carta dei Diritti dei Bambini e delle Bambine”

Affissa in Ospedale la “Carta dei Diritti dei Bambini e delle Bambine”

Un modo particolare per celebrare la Giornata Nazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza


Ieri, 20 novembre, si celebrava la Giornata Nazionale dell’Infanzia e dell’Adolescenza, nonché il 27° anniversario dell’approvazione della Convenzione Onu sui diritti dell’Infanzia. Pertanto anche l’Ospedale dei Bambini di Parma ha trovato il modo di festeggiare tale ricorrenza.

Con l’obiettivo di garantire tali diritti all’interno della sua struttura per i bambini e le bambine che vi fanno riferimento, il direttore generale Massimo Fabi ha affisso all’ingresso dell’Ospedale dei bambini Pietro Barilla la Carta dei Diritti dei Bambini e delle Bambine in Ospedale.

I dieci diritti enunciati nella Carta riguardano il diritto di essere ricoverato in ospedale solo se l’assistenza necessaria non può essere prestata a casa (diritto numero uno), quello di avere accanto a sé il genitore (due) che, per questo, deve essere incoraggiato a rimanere accanto al figlio tutto il tempo possibile (tre), il diritto ad essere assistito assieme a coetanei (sei), quello al gioco (sette), fino a quello, delicato e complesso, di essere informato e coinvolto –insieme ai genitori- nelle decisioni sul trattamento medico (cinque).

Il momento del ricovero, infatti, rappresenta spesso una circostanza molto delicata per la vita del bambino: al di là della malattia e della preoccupazione che ne scaturisce, i quotidiani punti di riferimento sono sconvolti e l’equilibrio psicologico del ragazzo e della sua famiglia ne sono influenzati. La Carta dei diritti dei bambini e delle bambine, in particolare, fa riferimento al concetto del prendersi cura dei bambini e dei ragazzi ammalati, che va oltre a quello del curare la malattia. L’attenzione è riportata, in modo particolare, all’ambiente che deve essere il più possibile “a misura di bambino” e all’impegno di tutti gli operatori che assicurano loro l’opportunità di continuare a essere ragazzi.

 

 

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *