5 Marzo 2018

Aerosol, cosa sapere prima di acquistarlo

Aerosol, cosa sapere prima di acquistarlo

I luoghi comuni da sfatare per fare la scelta corretta


L’aerosolterapia ha molteplici applicazioni in ambito terapeutico, tutte da eseguire sotto prescrizione medica, e che vanno dalla semplice somministrazione di soluzioni fisiologiche/ipertroniche nei neonati (al fine di fluidificare e quindi rendere più semplice l’espulsione del muco da raffreddamento), al trattamento di patologie respiratorie “stagionali” come raffreddore, rinite, sinusite, bronchiti, faringiti, tracheiti, broncopolmoniti/polmoniti, sino al trattamento di supporto e sollievo sintomatico nel caso di patologie croniche di varia gravità come la Bronco pneumopatia Cronica Ostruttiva e la Fibrosi Cistica. Con l’avvento delle ultime generazioni di dispositivi portatili e compatti, un loro utilizzo limitato può essere raccomandato anche nella gestione sintomatica dell’Asma Bronchiale.

Molto spesso le cose apparentemente più semplici da utilizzare possono invece risultare le più complesse da sfruttare in tutta la loro efficacia. È quanto accade nel campo degli aerosol. Prima di acquistarne uno è necessario valutare alcuni importanti aspetti considerando anche le varie esigenze: l’aerosol a compressore a casa per esempio, per tutta la famiglia, oppure l’aerosol a mesh o a compressore portatile per gli utilizzi sui bambini o fuori casa o in viaggio.

Ecco alcuni consigli utili e anche alcuni luoghi comuni da sfatare:

Dove e come voglio utilizzare l’apparecchio. È importante decidere se utilizzerò il dispositivo in modo intensivo (ad esempio perché affetto da sinusite cronica o perché facilmente esposto ad affezioni del tratto respiratorio) oppure sporadico (mi ammalo di rado e di rado faccio aerosol) e se ho la necessità di utilizzarlo anche al di fuori delle mura domestiche (in ufficio, in viaggio, oppure sempre con me perché ho un bimbo piccolo).

Comodità di utilizzo. È importante capire se in base alle proprie esigenze è più opportuno un dispositivo che anche se silenzioso emette comunque un certo livello di rumorosità e se preferisco poter effettuare l’aerosol comodamente seduto sul divano o nel proprio letto senza cavi di connessione alle prese elettriche.

Ho necessità di somministrare rapidamente il farmaco o posso prendermi tutto il tempo necessario? Sul mercato sono reperibili aerosol con diverse prestazioni in termini di velocità di nebulizzazione e granulometria (dimensione delle particelle emesse). Nel caso di bambini molto piccoli, la problematica principale è quella di riuscire a tenere fermo il piccolo per un tempo utile a completare l’intero trattamento. Cosa non facile e a cui di solito si abbina l’idea di utilizzare un apparecchio con velocità di nebulizzazione molto alta. Ma in questo caso, molto del farmaco nebulizzato sarà disperso nell’ambiente e non assorbito dal bambino che ha, di fatto, una più limitata portata respiratoria rispetto ad un adulto. Nel caso invece di un adulto con limitata capacità respiratoria (per esempio perché affetto da COPD o da Fibrosi Cistica) una velocità di nebulizzazione più lenta è da preferirsi.

Quanto conta il marchio commerciale?

Il concetto di qualità è da sempre di estrema importanza ma lo è ancora di più oggi, dove la globalizzazione ha portato a un esponenziale aumento dell’offerta ma, purtroppo, non altrettanto del rispetto assoluto degli obblighi normativi imposti dalle Direttive Europee. Il marchio apposto su ogni dispositivo è estremamente importante perché un marchio storico, conosciuto e ampiamente distribuito nel tempo, può offrire maggiori garanzie non solo per quanto riguarda le prestazioni, ma per le ancor più importanti caratteristiche di sicurezza con cui l’apparecchio è fabbricato.

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