28 Ottobre 2016

Aeroporto: si parte nel 2019 con 1100 voli all’anno

Aeroporto: si parte nel 2019 con 1100 voli all’anno

Verranno trasportate 540 tonnellate al giorno di merci. Legambiente: “Impatto insostenibile”. Quando si discusse il progetto, il sindaco era assente perché era il giorno della sospensione dal Movimento. “Non venne e non ci avvisò”


Nel palazzo del Comune si inizia a parlare di quello che sta accadendo nella zona di Baganzola e Fognano, con la trasformazione dell’aeroporto Verdi in Cargo, la riorganizzazione del personale e un piano industriale che porterà a far circolare 1.100 voli all’anno fra passeggeri e commerciali, più commerciali che passeggeri. Una macchina logistica che a pieno regime potrà garantire collegamenti con 717 destinazioni e trasferire fino a 540 tonnellate di merci al giorno.

Una rivoluzione che porterà a forti trasformazioni e inciderà sia da un punto di vista ambientale che di inquinamento acustico sulla zona, che sarà interessata anche dalla costruzione di una delle più grandi aree commerciali del centro nord, il Mall di Baganzola. Un progetto che Legambiente ha già definito “di un impatto insostenibile”.

Per ora si inizia a parlarne in commissione, ma ormai il tutto è in fase definitiva, con l’approvazione del finanziamento delle Regione di 12 milioni, che dovrebbero servire a procedere al prolungamento della pista e a permettere il “decollo” del Cargo per il 2019, per giungere  a regime l’anno successivo. Il presidente di Legambiente Bruno Marchio. “Quello che non capiamo è il silenzio di un’amministrazione che non dice nulla alla parte di cittadinanza coinvolta, non organizza incontri informativi, anche solo per rassicurare gli abitanti, se effettivamente tutto quello che sta accadendo, per il sindaco, non deve destare preoccupazione. Un’assenza che si fa fatica a comprendere”.

Il sindaco si è sempre dimostrato distrattamente accondiscendente con il progetto, preso più dai sui problemi di rapporti con il M5S, che dai grandi progetti della città. Addirittura il 13 maggio 2016, giorno in cui era convocato un importante tavolo strategico per decidere il futuro dell’aeroporto, Pizzarotti annullò tutti gli impegni istituzionali per occuparsi della sospensione dal Movimento, avvenuta in quelle ore. “Semplicemente non si è presentato, ma non ha neppure comunicato le motivazioni”, disse Dalla Rosa Prati in conferenza stampa interrogato sulla posizione del Comune rispetto al Piano strategico ormai in dirittura d’arrivo.

Adesso però, con Pizzarotti in Cina, se ne parla in commissione è i dubbi emergono proprio dalla maggioranza: “Non si può che essere preoccupati sia per l’aumento dell’inquinamento acustico che ambientale in una zona dove già ci sono inceneritore e autostrada  – afferma il consigliere  Andrea Medioli –  Non sono favorevole a questo Piano”. E finalmente la anche all’assessore all’urbanistica Alinovi, dopo aver spiegato che si avvia un iter complesso, durante il quale si dovrà procedere all’approvazione una variante urbanistica che affronti aspetti che riguardano sia soggetti privati che pubblici, ritiene fondamentale “che sia amministrazione che Sogeap inizino un dialogo con i cittadini  di condivisione che partirà appena ci sarà un progetto più definito”. Ma in quel momento cosa si potrà fare, per cambiare qualcosa? Nulla, la storia dell’inceneritore sembra non aver insegnato niente.

Aeroporto: la Regione stanzia 12 milioni. Il Cargo si avvicina

Il “Verdi” che diventa un grande centro di carico e scarico merci e un nuovo centro commerciale che porterà 20mila persone al giorno. Legambiente: “Impatto insostenibile per la città e in particolare per gli abitati di Baganzola e Fognano”

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