16 Settembre 2016

Aeroporto: la Regione stanzia 12 milioni. Il Cargo si avvicina

Aeroporto: la Regione stanzia 12 milioni. Il Cargo si avvicina

Il “Verdi” che diventa un grande centro di carico e scarico merci e un nuovo centro commerciale che porterà 20mila persone al giorno. Marchio presidente Legambiente: “Impatto insostenibile per la città e in particolare per gli abitati di Baganzola e Fognano”


Punto di riferimento per i passeggeri in arrivo e in partenza in tutto il territorio parmense, e non solo, nonché centro di carico e scarico merci assolutamente potenziato. Questa la sorte dell’aeroporto Giuseppe Verdi di Parma. Oltre ad essersi aperto a nuove rotte attraverso la collaborazione con la Mistral Air di Poste Italiane, avviando dallo scorso luglio collegamenti con Catania, Lampedusa ed Olbia, si punta parecchio anche sul servizio cargo. L’aeroporto, infatti, si è dotato dei sistemi di sicurezza previsti per il trasporto merci e di un deposito già operativo. Il Cargo Center è aperto dalla prima decade di luglio. Il fatto di essere già operativi significa, per l’Aeroporto, avviare una nuova fase di sviluppo. È per questa ragione, infatti, che entro il 2018 è previsto l’allungamento della pista di circa 800 metri, da 2124 a 2960.

Tra i corteggiatori del Verdi, pare che il principale, nonché il più attraente, sia Amazon. In vista delle future rotte cargo che il colosso dell’e-commerce ha intenzione di avviare in Europa, infatti, una delle scelte sembra essere ricaduta sull’Italia. E più nello specifico su Parma. La società di Jeff Bezos si è resa conto della vicinanza strategica del Verdi con la sede di Piacenza, in cui il gruppo statunitense ha il proprio magazzino italiano. Merci che dovrebbero arrivare a Parma, quindi, e da qui ripartire per essere distribuite sul tutto il territorio nazionale. Camion dietro camion, dunque, su quell’unica strada che permette di raggiungere l’aeroporto o si studieranno altre soluzioni? Per ora poco si sa su come verrebbe riorganizzata la viabilità.

Lo sviluppo del settore cargo favorirebbe senza alcun dubbio un vero e proprio rilancio dell’aeroporto, ma si è pensato, oltre che ai pro, anche agli eventuali contro? “Le imprese presenti nella regione Emilia Romagna, che reggono la competizione globale puntano molto sulle esportazioni – ha dichiarato il presidente della Regione Stefano Bonaccini. – È del tutto evidente che un rilancio dell’aeroporto possa rappresentare per le imprese del territorio una straordinaria opportunità di velocizzazione degli scambi”. La Regione Emilia Romagna ha infatti stanziato 12 milioni di euro per lo sviluppo dell’aeroporto parmigiano.

Scelte importanti come queste hanno la necessità di essere valutate nella loro interezza, considerando l’aspetto economico, ma anche quello di impatto ambientale. Legambiente al proposito fu molto dura: “La salvezza dell’aeroporto non può tramutarsi in un sacco del territorio – disse già due anni fa quando si prospettò l’arrivo dei cinesi, poi sfumato -. Lo sviluppo della logistica dovrà essere a consumo di suolo zero, in stretta sintonia con la presenza dell’interporto di Fontevivo, peraltro già molto invasiva sul nostro territorio, e che si integri inderogabilmente con l’interscambio ferroviario”.

Sulla decisione di trasformare l’aeroporto in Cargo, in concomitanza con la creazione di un centro commerciale enorme nell’area ex-Salvarani l’associazione ambientalista oggi rimane dubbiosa: “La trasformazione o specializzazione dell’aeroporto Verdi in uno snodo cargo merci, in concomitanza con nascita di un polo commerciale da 20mila presenze al giorno non può essere fatta senza un serio studio da parte del Comune sull’impatto di inquinamento atmosferico e acustico che sarebbe insostenibile per la città e in particolare per gli abitati di Baganzola e Fognano”, dichiara il presidente di Legambiente Bruno Marchio. “Quello che non capiamo è il silenzio di un’amministrazione che non dice nulla alla parte di cittadinanza coinvolta, non organizza incontri informativi, anche solo per rassicurare gli abitanti, se effettivamente tutto quello che sta accadendo, per il Sindaco, non deve destare preoccupazione. Un’assenza che si fa fatica a comprendere”.

Il nuovo progetto dell’aeroporto, infatti, si andrà poi ad affiancare alla costruzione del mega-centro commerciale nella vicina area ex-Salvarani, un altra opera che è destinata a modificare in modo rilevante l’equilibrio della zona, basti pensare che si stimano 20.000 clienti al giorno. Tra camion e auto, un via vai non indifferente.

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