15 Gennaio 2016

Aemilia, nuova tranche di arresti e sequestri

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Aemilia, nuova tranche di arresti e sequestri

Implicati imprenditori e commercialisti già coinvolti nell’inchiesta e in alcuni casi già in cercere. Beni sequestrati per 20 milioni di euro


L’Ansa fa sapere che decine di carabinieri del comando provinciale di Modena e finanzieri di Cremona stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare e un sequestro preventivo, emessi dal Gip di Bologna su richiesta della Dda, nei confronti di sei persone e altrettante società di capitale, tra Emilia-Romagna, Veneto e Calabria. E’ una nuova tranche dell’operazione ‘Aemilia’ contro la ‘Ndrangheta. I provvedimenti nascono da un’attività investigativa, sviluppata in prosecuzione dell’inchiesta madre che ha individuato e disarticolato una consorteria della ‘Ndrangheta autonomamente operante in Emilia, con capacità imprenditoriale e di infiltrazione. Il 28 gennaio 2015 ci furono 117 arresti; sono 224 i rinviati a giudizio o con il processo in abbreviato in corso. Il valore complessivo di beni e società sequestrate nell’indagine è di quasi 500 milioni di euro.

Ad essere colpiti dalla nuova ordinanza del gip Ziroldi, imprenditori e commercialisti per intestazione fittizia e trasferimento fraudolento di beni, con l’aggravante di aver agito per agevolare un’associazione di tipo mafioso.

Le indagini hanno consentito di accertare che gli indagati, sino alla primavera del 2015, hanno tentato di salvaguardare i loro patrimoni illeciti di cui sono titolari occulti, rendendosi responsabili del trasferimento fraudolento di beni mobili ed immobili, mezzi e quote societarie intestandole fittiziamente a prestanome, con l’aggravante di aver agito al fine di agevolare l’attività della associazione di stampo mafioso di appartenenza.