19 Ottobre 2016

Addio a Vincenzo Tradardi: uomo contro, ma con gentilezza

Addio a Vincenzo Tradardi: uomo contro, ma con gentilezza

Se ne va “il professore impegnato”, nella politica, nel sociale e in difesa della salute delle persone


Vincenzo Tradardi non c’è più. Il professore che amava l’impegno sociale, politico e culturale, più di ogni altra cosa si è arreso ad una lunga malattia che lui stesso ha comunicato a  fine settembre ai suoi amici su fb “Purtroppo oggi devo ricorrere a un ricovero ospedaliero. Spero che l’iniziativa dell’11 ottobre possa realizzarsi, ma da ora passo ogni responsabilità decisionale e organizzativa, a tutti i miei amici un caro saluto, Vincenzo”.

Le lotte per l’apertura del manicomio di Colorno insieme a Mario Tommasini,  l’impegno nel Pci e poi con la Rete di Leoluca Orlando e poi l’avvicinamento alle idee di Tsipras, fino alle ultime battaglie per il No al Referendum sula costituzione. Quando era professore universitario, il cui ufficio era sempre aperto a chi volesse incontarlo per parlare e confrontarsi su quello che stava succedendo, non solo in università, ma anche in città e nel mondo. È stato anche presidente della Usl n. 4 Bassa Est.
Vincenzo era spesso presente alle riunioni di movimenti e associazioni, dove la protesta era l’elemento prevalente. Ma lui si presentava sempre con una carpetta tra le mani, con dentro dei fogli, che aveva studiato meticolosamente ed erano i propri strumenti di lavoro per raccontare e approfondire gli argomenti della serata. E così iniziava a cambiare la coscienza delle persone, che imparavano a comprendere meglio ciò che stava accadendo attorno a loro, magari con un po’ meno di rabbia, ma con molta più consapevolezza. Se ne va a 78 anni, lasciando due figli Maurizio e Francesco.

Comitato Salviamo la Costituzione Parma: “Con Vincenzo Tradardi scompare un amico e un compagno, sempre impegnato e attivo, con passione e competenza, su molteplici fronti: dalla salute in fabbrica alla sanità per tutti, dai diritti dei lavoratori all’antifascismo e alla solidarietà con i popoli oppressi.

Tanti sono stati i contributi offerti da Vincenzo, dal basso, nel quotidiano, fra i lavoratori e i cittadini. Sempre in prima fila nelle manifestazioni di piazza, nei cortei, nei presidi. In questi ultimi anni ha profuso un impegno senza sosta in difesa della Costituzione del ’48, affinchè fosse attuata anzichè modificata dai vergognosi tentativi passati e presenti volti a deformarla.

Vincenzo è stato con noi fino all’ultimo, quando, già molto sofferente, volle partecipare alla nostra Festa della Costituzione di fine settembre, dove fece un alto intervento in difesa della sanità pubblica, contro i piani di privatizzazione in atto, mostrando come la trasformazione della seconda parte della Costituzione servisse per portare a compimento l’attacco ai diritti sociali delle persone, difesi nella prima parte di essa. Crediamo che la nostra città debba molto a Vincenzo Tradardi.

E’ stato grazie alla sua collaborazione con Basaglia e con Mario Tommasini, che la lotta contro l’istituzionalizzazione della malattia mentale condotta a Parma è diventata modello e punto di riferimento per il paese. La chiusura dell’Ospedale psichiatrico di Colorno, la progettazione della Fattoria di Vigheffio, come luogo di vita dignitosa e accogliente per chi è affetto da malattia mentale, la lotta contro ogni forma di segregazione ed esclusione, e la scommessa nel valore dell’integrazione all’interno della comunità cittadina -che oggi proseguono nei tanti progetti sorti da queste intuizioni- costituiscono un patrimonio da conservare e trasmettere come contributo specifico offerto dagli uomini migliori di questa città per un futuro più civile e una comunità più accogliente. Vincenzo è stato un riferimento e una guida. Ora è una grave perdita per tutta Parma democratica. Una presenza non sostituibile, di cui sentiremo la mancanza.

Vorremmo salutarlo con le parole di Brecht: “Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili”.

Vincenzo era, senza dubbio, indispensabile. Il modo migliore che abbiamo per rendergli onore é mettere tutti ancora piú energia nella sua e nella nostra battaglia per fermare l’ attacco alla Costituzione, alla democrazia e ai diritti. Questo voleva da noi. Ci ritroveremo domani venerdì 21 Ottobre alle ore 13 alla Sala del Commiato in Via Villetta, n. 16 per dare insieme l’ultimo saluto al nostro Vincenzo. Chi non potesse partecipare può comunque salutare Vincenzo proseguendo le sue lotte

Il ricordo del Partito Rifondazione Comunista: “Vincenzo Tradardi  è stato per molti aspetti  un protagonista  della vita politica della nostra città,  dove ha ricoperto ruoli pubblici in anni   importanti per la affermazione di diritti diffusi,  soprattutto nel campo della sanità.

Il suo  impegno  per la difesa dei lavoratori, dei diritti dei cittadini piu deboli, per la difesa della democrazia e della Costituzione,  che lo ha visto attivo e presente nei dibattiti pubblici fino a poco tempo fa,  e’ stato il  punto di incontro con tanti di noi. E per tanti di noi Vincenzo è diventato un punto di riferimento  con cui condividere battaglie, militanza civile  e una visione del mondo e della  società, fatta di maggiore  giustizia, di maggiore  uguaglianza. Rimangono e devono rimanere  forti  il significato del suo impegno politico e civile,  la passione che ha contraddistinto le sue battaglie, il bene comune come impostazione di vita, perché Tradardi è sempre stato sul campo senza risparmio. Nell’ultima delle sue battaglie, quella per la difesa della Costituzione, c’è molto della sua storia e dei valori che hanno attraversato la sua militanza politica e civile. Lo vogliamo ricordare così, come un compagno che non ha mai smesso di lottare”.

 

 

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