20 febbraio 2016

Addio a Umberto Eco. Il cordoglio di Stefano Bonaccini

Da / 3 anni fa / Cultura / Nessun commento
Addio a Umberto Eco. Il cordoglio di Stefano Bonaccini

Il semiologo ha trascorso decenni nelle aule della più antica università d’Europa


A 84 anni si spegne una delle figure più illustri dello scenario italiano: Umberto Eco. L’Italia e il mondo lo ricordano e, naturalmente, lo ricordano soprattutto Bologna e l’intera Emilia-Romagna.

ANSA – BOLOGNA, 20 FEB ”Lascio questa scrittura, non so per chi, non so più intorno a che cosa…’ (Il nome della rosa). Ciao Umberto Eco. Tra i più grandi”. Con questa citazione, il presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini omaggia sui social Umberto Eco, morto a 84 anni, che con Bologna e l’Alma Mater ha avuto un lunghissimo rapporto. Il semiologo ha trascorso una vita – circa 40 anni – nelle aule della più antica università d’Europa, dove approdò nel 1975 come ordinario di Semiotica. Poi qui fondò il Dams, Dipartimento di discipline di arte, musica e spettacolo, e il dipartimento di Scienze della comunicazione. Dal 2008 invece era alla guida della Scuola superiore di scienze umanistiche dell’università bolognese ed era professore emerito. Insegnò a Bologna, e anche in numerose università del mondo, a generazioni di studenti. L’ultima importante apparizione in pubblico in città di Eco, il professore più illustre di Bologna e simbolo in Italia e soprattutto all’estero dell’Alma Mater, è stata lo scorso giugno per il ritiro del Sigillum magnum d’oro dell’università, in occasione della ReUniOn, primo raduno mondiale dei laureati dell’ateneo bolognese, quando scherzò sul premio, invocando con la consueta ironia, come spesso faceva, il Nobel. A ricordarlo sono già in tanti sui social network, tra allievi e docenti.

 

 

 

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