21 Ottobre 2016

Addio Tep? Il Comune si chiama fuori e rassicura i cittadini

Addio Tep? Il Comune si chiama fuori e rassicura i cittadini

Il Comune: “Il bando un atto dovuto, i cittadini avranno un servizio della stessa qualità. Garantita continuità ai dipendenti”. Ma la gara era scaduta nel 2013


Il Comune sembra non sentirsi particolarmente responsabile di quanto accaduto e non fa riferimento alle accuse rivolte dall’opposizione sul grave errore di dividersi tre milioni di euro di utili con la provincia, anziché investirli nella gara: “Il bando di gara per l’assegnazione della gestione del trasporto pubblico non dipende da una scelta discrezionale dei soci, Comune di Parma e Provincia di Parma, bensì da un preciso obbligo di legge derivante dalla normativa europea sulla concorrenza in materia di gestione dei servizi pubblici. L’Amministrazione Comunale sottolinea che l’emissione del bando di gara era un atto dovuto e ineludibile, e che il servizio sarà assegnato alla società aggiudicataria, che avrà formulato l’offerta migliore, combinando la qualità del progetto di gestione con il piano economico, ottenendo il punteggio più alto da parte della commissione aggiudicatrice, composta interamente da dirigenti tecnici nominati da Smtp”.

Nessun riferimento neppure al ritardo con cui si è provveduto alla nuova assegnazione, visto che la gara era scaduta nel 2013 e dovrebbe essere un diritto dei cittadini e fatta a loro tutela, una situazione analoga rispetto al rapporto con Iren e che crea un certo contrasto con le dichiarazioni dell’amministrazione, che comunque si preoccupa di rassicurare cittadini e dipendenti.

“Poiché in queste ore si susseguono diverse prese di posizione sulla vicenda si ritiene opportuno, nell’attesa del risultato definitivo, intervenire per rassicurare i cittadini sulla continuità del servizio e i dipendenti sulla conservazione dei posti di lavoro e sul mantenimento dei contratti in essere, resi possibili grazie alle clausole contrattuali inserite nel bando di gara, anche per volontà del Comune e in accordo con le Organizzazioni Sindacali, proprio allo scopo di preservare e valorizzare un patrimonio di professionalità e di ricchezza del nostro territorio. Pertanto, indipendentemente dal risultato della gara, verrà garantita la quantità e la qualità dei servizi, sia per Parma, sia per la provincia, anzi si conta sull’effetto della gara stessa per ottenere miglioramenti e nuove iniziative derivate da una gestione efficace ed efficiente, con un quadro economico stabile. Per i dipendenti verranno garantite la continuità del posto di lavoro e l’applicazione del contratto collettivo in atto per il trasporto pubblico locale”.

“Rispetto alle valutazioni espresse da alcune organizzazioni sindacali circa l’opportunità di percorrere la strada di una partnership di Area Vasta, confermiamo che questa era la prima scelta sostenuta dai soci, non presa in considerazione dal cda, che ne sconsigliava fortemente l’operazione. Si resta comunque in attesa che si arrivi alla decisione su un’operazione assai complessa, comunque si concluda, con la fiducia che porti beneficio alla città e al suo territorio”, termina la nota del Comune.

Diverso il parere di Gianni Montali, ex Presidente Cda Travelbus: “Nell’ultimo anno e soprattutto negli ultimi mesi sono arrivato ad una amara conclusione, suffragata da comportamenti sconcertanti fatti dalla proprietà, come quello di portarsi a casa i tre milioni di euro dal bilancio TEP, privando in questo modo l’azienda di ulteriori potenzialità in sede di offerta tecnica che, a quanto pare, è stata quella che ha fatto la differenza; la sensazione, confermata dalla decisione folle di fare partecipare la TEP in splendida solitudine alla gara stessa (troppo comodo ora scaricare tutta la responsabilità sul Presidente Rizzi che, fino a prova contraria, deve fare quello che la proprietà gli impone), era che alle due proprietà interessassero solo i quattrini: prima tre milioni e ora circa forse una ventina di milioni da spartirsi d’amore e d’accordo e nello stesso tempo si liberavano di tutti quegli impicci di carattere politico-sindacale dati dal dover gestire i rapporti con delle OO.SS. che su questa partita hanno dimostrato tutta la loro miopia“.

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