18 Febbraio 2016

Addio a Giampaolo Mora, ex parlamentare DC. Ma finì nel Pd

Addio a Giampaolo Mora, ex parlamentare DC. Ma finì nel Pd

Aveva 88 anni. Il ricordo del Pd e del Consorzio Parmigiano Reggiano. Dopo la fine della Democrazia cristiana, passò alla Margherita, per poi diventare un democratico


Una persona per bene da sempre impegnata sia in politica che nel mondo del sociale, tutto per fare il bene di Parma”. Il segretario provinciale del Partito democratico, Gianpaolo Serpagli, ricorda con queste parole Gian Paolo Mora – ex parlamentare parmigiano e iscritto prima alla Democrazia cristiana, poi alla Margherita e infine al Pd – scomparso all’età di 88 anni. “Voglio esprimere il mio cordoglio personale e quello di tutto il partito alla sua famiglia e a tutte le persone che gli erano vicine”.

Secondo Serpagli Mora è stato un esempio di rettitudine e onestà che deve essere preso come esempio anche per la politica di oggi. “Era conosciuto per essere sempre attento agli altri – sottolinea – e questo suo modo di essere si esprimeva concretamente attraverso il suo costante lavoro per migliorare la politica locale e nazionale, sia nel mondo del volontariato dove è stato una figura importante dello scoutismo locale e nazionale”.

La notizia della scomparsa del senatore Giampaolo Mora è giunta al Consorzio del Parmigiano Reggiano suscitando emozione e sentimenti di cordoglio per i lunghi anni in cui Mora è stato presidente. “Ricordiamo commossi quanto impegno ha profuso il senatore Mora per il nostro Consorzio – ha dichiarato Giuseppe Alai – essendo stato consigliere fin dal 1965, poi presidente generale dal 1968 al 1992, e dopo presidente onorario. Ricordo la sua vivacità e la sua grande capacità di affrontare gli aspetti strategici nel raggiungimento dei risultati. Una persona di acuta intelligenza, con grande capacità di interpretazione dei bisogni delle persone”.

L’impegno di Giampaolo Mora per il mondo di Parmigiano Reggiano era nato ben prima dell’assunzione degli incarichi consortili. “Non possiamo dimenticare – continua Alai – che Mora partecipò come delegato e rappresentante del mondo del Parmigiano Reggiano  alla convenzione di Stresa del 1951, in cui avvenne il riconoscimento tra diversi stati europei, da poco usciti dal secondo conflitto mondiale, delle denominazione dei formaggi. Furono le intese che portarono pochi anni dopo, nel 1954, alla promulgazione della legge sulla tutela delle denominazioni dei formaggi di origine controllata. Un campo in cui Giampaolo Mora seppe apportare un notevole contributo sia come allevatore, sia come legale, sia come politico”.

Ad arricchire le testimonianze del Consorzio è Andrea Bonati, presidente della Sezione di Parma: “Il senatore Giampaolo Mora – dichiara Bonati – è stato un punto di riferimento per tutti gli agricoltori della provincia di Parma e non solo, sia per i lunghi 24 anni come presidente generale del nostro Consorzio, per gli incarichi parlamentari e in particolare nella Commissione agricoltura del Senato, sia per essere stato presidente della Confcooperative della provincia di Parma. Posso inoltre aggiungere una testimonianza molto personale, che però dice molto del suo coinvolgimento nella realtà agricola; ho infatti un ricordo vivo di lui come presidente capace e attento del caseificio cooperativo che ora ho l’onore di presiedere. I miei lunghi anni di rapporti intrattenuti con Giampaolo Mora hanno cementato una profonda e sincera amicizia che non è mai venuta meno. Un ultimo ricordo è quando ringraziò, commosso, per il riconoscimento che il Consorzio gli diede nel 2014 a Busseto, in occasione delle celebrazione degli 80 anni di fondazione del Consorzio del Parmigiano Reggiano; un attestato di stima e di affetto di cui tutti i produttori di Parmigiano Reggiano possono andare fieri”.

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