3 Giugno 2015

Addio all’Aeroporto? Liquidazione l’11 giugno

Addio all’Aeroporto? Liquidazione l’11 giugno

“La città e il territorio perdono un servizio importante – ha dichiarato Dalla Rosa Prati – e questo è un ulteriore segnale di declino”. Si perderà la concessione ventennale. L’11 luglio dovrebbero cessare i voli


Come si chiude un’aeroporto? Prima ci sarà la messa in liquidazione che partirà l’11 giugno, poi si procederà alla vera e propria dismissione della struttura, questo dovrebbe avvenire entro un mese (costerà 225mila euro la gestione di questo periodo), ed infine si perderà la concessione ventennale, il vero e proprio patrimonio del “Verdi”.  Per utilizzare una metafora calcistica, il titolo sportivo che dava diritto a giocare nella serie A degli scali italiani, ma con la certezza di starci venti anni: requisito indispensabile per sviluppare piani indiustriali e attrarre investimenti.

L’imminente probabile fine dell’Aeroporto è stata comunicata dal presidente di Sogeap, la società di gestione del “Verdi”, Guido Dalla Rosa Prati, che questo pomeriggio, insieme all’amministratore delegato Rastelli, ha annunciato che le risorse a disposizione dello scalo sono finite. “Ad oggi non abbiamo soggetti e operatori interessati alla nostra realtà, l’aumento di capitale di 2,5 milioni di euro non è stato sottoscritto al 31 maggio. Siamo vicini alla chiusura salvo un miracolo. Al quale tra l’altro facciamo fatica a credere”, hanno concluso delusi.

Il “Verdi” è stato un Aeroporto sempre in difficoltà, con poco più di 200mila passeggeri, numero ben lontano dai due milioni considerati la soglia minima per competere sul mercato e questo forse è uno dei tanti motivi che hanno impedito a nuovi finanziatori di rendersi disponibili a ricapitalizzare, così come è caduto nel vuoto l’appello del Sindaco Pizzarotti a fare sistema per salvare lo scalo.

Si dovrebbe dunque volare ancora per un mese, poi, chi ha dei biglietti prenotati, sarà contattato dalle compagnie aeree che provvederanno alle opportune comunicazioni e a provvedere a indivuiduare scali alternativi verso i quali dirottare il volo.

Con 24 dipendenti, Sogeap è controllata dalla banca austriaca Mainl Bank, che detiene circa il 70% del pacchetto azionario. Il resto è nelle mani di privati (a partire da Unindustria di Parma) e di Comune, Provincia e Camera di commercio.

Qualche mese fa era emersa la notizia che a cordata cinese (imprese e istituti di credito) guidata da IZP Tech, potesse essere interessata all’acquisto, ma poi anche quest’ipotesi, come tante ormai nella  nostra città è svanita nel nulla.