25 gennaio 2018

Acer Parma promuove un innovativo patto di convivenza

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Acer Parma promuove un innovativo patto di convivenza

Una firma per vivere meglio assieme e risparmiare risorse. L’obiettivo è quello di promuovere la sicurezza, il mantenimento degli spazi e incentivare una maggior coesione di vicinato


Si chiama Patto condiviso di convivenza il nuovo percorso partecipativo che Acer Parma ha deciso di utilizzare per promuovere la sicurezza e il buon mantenimento della qualità degli spazi, incentivare una maggiore coesione sociale e di vicinato, sviluppare la cultura civica all’interno degli edifici di edilizia popolare gestiti in città e provincia.

Il Patto condiviso di convivenza è un accordo volontario tra le parti che non sostituisce ma integra il normale contratto di locazione e vuole promuovere un’adeguata riflessione sulle modalità di convivenza per raggiungere un maggior benessere collettivo, per definire principi e regole condivisi e per stimolare l’affermarsi di un clima di ascolto reciproco, nel principio ormai cardine dell’Azienda “Una Casa non è solo 4 mura”.

Soddisfazione viene espressa dal Presidente Azienda Casa Emilia Romagna di Parma Bruno Mambriani per questo ulteriore passo nella direzione della corretta gestione degli alloggi popolari: “Stringiamo un patto – evidenzia Mambriani – per partecipare assieme al bene comune e poter mettere più risorse economiche a disposizione di tutti”. Suona così, in sostanza, l’integrazione ai contratti di locazione che a partire dal prossimo febbraio verrà sottoscritta dalle famiglie assegnatarie di un nuovo alloggio. D’ora in avanti, e in modo non retroattivo, i nuclei familiari, oltre ad essere accompagnati dal personale Acer negli appartamenti per verificarne le condizioni, essere guidati con la consegna delle chiavi e con il kit utente alla presa di consapevolezza delle informazioni utili e di tutte le dotazioni per l’utilizzo di alloggio e parti comuni condominiali, riceveranno anche una serie di indicazioni vincolanti da rispettare, pena la decadenza dell’assegnazione, affinché le case vengano utilizzate con le attenzioni dovute: la pulizia, la cura delle aree verdi e dei cortili, la collaborazione alla crescita dei rapporti di buon vicinato con il rispetto degli orari di riposo e di silenzio, il partecipare alle iniziative che hanno come finalità la conoscenza e l’aiuto reciproco all’interno della palazzina sono alcune delle regole contenute nel nuovo Patto condiviso di convivenza.

Oltre all’aspetto sociale, non è di secondaria importanza la valenza economica che il Patto condiviso di convivenza porta con sé: Acer Parma spende infatti migliaia di euro l’anno per il ripristino degli alloggi lasciati vuoti. Si tratta di una cifra rilevante che potrà essere invece allocata in altro modo, ad esempio a sostegno delle famiglie stesse, una volta che l’Azienda verrà anche solo parzialmente sgravata da questo compito grazie ad un migliore e più consapevole utilizzo degli alloggi.

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