13 febbraio 2019

A Parma 606mila euro per i centri estivi dei bambini

A Parma 606mila euro per i centri estivi dei bambini

Tornano i centri estivi per i bambini e i finanziamenti della Regione per pagare la retta: 6 milioni per il 2019


L’estate è ancora lontana, ma non per quei genitori che, lavorando e non potendo contare su aiuti esterni, hanno la necessità di organizzare la gestione dei propri figli nel periodo di chiusura delle scuole. 

Così, per il secondo anno consecutivo, un aiuto concreto alle famiglie dell’Emilia-Romagna arriva dalla Regione, che ripropone anche per il 2019 i contributi per pagare la retta di frequenza di bambini e ragazzi ai Centri estivi. Dopo i 6 milioni di euro assegnati nel 2018, altrettante risorse – provenienti dal Fondo sociale europeo – vengono stanziate quest’anno per consentire ai genitori di fronteggiare la spesa e favorire la massima partecipazione dei propri figli alle attività proposte: circa 13mila i ragazzi che la scorsa estate hanno potuto frequentare i Centri grazie ai contributi disponibili. 

E si rafforza il sostegno riconosciuto, che prevede fino a 336 euro (erano 210 nel 2018) per ogni figlio: 84 euro a settimana (contro i 70 precedenti), per un massimo di quattro settimane di frequenza (3 nel 2018). Potranno beneficiarne le famiglie residenti in Emilia-Romagna e composte da entrambi i genitori, o uno solo in caso di famiglie mono genitoriali, occupati e con un reddito Isee annuo entro i 28 mila euro.

Confermato, quindi, dalla Giunta regionale il “Progetto per la conciliazione tempi cura lavoro: sostegno alle famiglie per la frequenza di centri estivi”, è stata già approvata la ripartizione delle risorse tra Comuni o Unioni di Comuni capofila di Distretto (l’ambito territoriale che comprende più Comuni associati per gestire i servizi sociali) sulla base della popolazione residente in età compresa tra 3 e 13 anni: complessivamente, a Parma vanno 606mila euro.

“Il nostro progetto sui Centri estivi- sottolinea la vicepresidente e assessore al Welfare, Elisabetta Gualmini– lo scorso anno ha consentito ad oltre 13 mila ragazzi di partecipare alle molteplici attività organizzate al termine della scuola, e alle famiglie di affrontare con più serenità il costo delle rette. Dopo il successo ottenuto nel 2018,come Giunta ci siamo impegnati a tener fede a un principio per noi indiscutibile: il diritto di conciliare i tempi di cura e di impegno lavorativo, andando incontro ai nuovi bisogni legati al mutato mondo del lavoro e delle reti famigliari. Parliamo di un aiuto concreto per i cittadini della nostra regione, che quest’anno potranno beneficiare di una copertura ancora maggiore”. 

“Un progetto pensato per sostenere le famiglie e, in particolare, le donne che lavorano, il cui ruolo nell’economia regionale, come condiviso col Patto per il Lavoro, va rafforzato e valorizzato- afferma l’assessore al Lavoro, Patrizio Bianchi-. Anche in questo caso a cofinanziare l’intervento regionale è il Fondo sociale europeo, il principale strumento finanziario con cui l’Europa e le Regioni investono sulle persone e sul loro lavoro. Uno strumento che l’Emilia-Romagna utilizza sistematicamente per rispondere a bisogni reali di cittadini, imprese e territori, posizionandosi ai vertici delle Regioni europee per capacità di programmazione e di spesa”. 

Entro il 30 maggio è prevista la compilazione dell’elenco dei Centri che aderiranno al progetto.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati. *