19 Gennaio 2016

“I 9 km più inutili della storia autostradale”

“I 9 km più inutili della storia autostradale”

Presidio no-Ti-Bre in Comune degli ambientalisti. Il 25 gennaio alle 20.30 all’auditorium Toscanini di via Cuneo, l’incontro “Non asfaltiamo il futuro”


No all’asfalto, sì alla mobilità sostenibile. Con questo slogan oggi si sono dati appuntamento sotto il Consiglio Comunale di Parma comitati ed associazioni ambientaliste. Un presidio informativo per ricordare che il territorio della pianura tra Parma e Verona non ha bisogno del Ti-Bre autostradale, un inutile e devastante progetto degli anni Settanta, ma di un un corridoio di mobilità sostenibile Treno+Bici,  non solo per la tutela del territorio, ma anche per lo sviluppo compatibile, l’occupazione e il turismo responsabile. L’appuntamento è stato fissato in corrispondenza del consiglio comunale, per sottolineare la necessità di un forte impegno degli enti locali contro quest’opera inutile, a cominciare dal comune di Parma.

La richiesta è quella di dare alla questione del Ti-Bre il rilievo nazionale che merita, impedire l’approvazione del progetto esecutivo del primo lotto dei lavori, impedire l’avvio dei 9 km più inutili della storia autostradale; rilanciare con forza la proposta di conversione dell’opera da autostradale a ferroviaria e ribadire al Ministro delle Infrastrutture la necessità di un incontro con i sindaci. Il 25 gennaio si terrà inoltre a Parma alle 20.30, presso l’auditorium Toscanini di via Cuneo, l’incontro pubblico “Non asfaltiamo il futuro.

No al Tibre autostradale, sì al Tibre ferroviario e ciclabile”, a cui parteciperanno i vertici nazionali delle associazioni ambientaliste, istituzioni ed esponenti del mondo della politica.L’iniziativa è stata promossa da oltre 70 soggetti tra comitati, associazioni ambientaliste, forze politiche e amministrazioni comunali delle Province di Parma, Cremona, Mantova e Reggio Emilia, a dimostrazione di quanto ampio sia il consenso a favore di una nuova mobilità, moderna e sostenibile in grado di dare un notevole contributo alla lotta ai cambiamenti climatici. Tutta la cittadinanza, i sindaci e le istituzioni del territorio, le forze politiche, sociali e imprenditoriali sono invitate a partecipare

 

 

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