8 Settembre 2015

8 settembre 1943: Parma ricorda il giorno della scelta

8 settembre 1943: Parma ricorda il giorno della scelta
8 settembre 1943: Parma ricorda il giorno della scelta
8 settembre 1943: Parma ricorda il giorno della scelta
8 settembre 1943: Parma ricorda il giorno della scelta
8 settembre 1943: Parma ricorda il giorno della scelta
8 settembre 1943: Parma ricorda il giorno della scelta
8 settembre 1943: Parma ricorda il giorno della scelta

GUARDA LA GALLERY. 72 anni fa uomini e donne decisero di combattere l’oppressione nazifascista con le proprie forze, inseguendo la libertà


L’8 settembre 1943 nasceva una nuova coscienza nazionale ed europea. Nel tardo pomeriggio di quel giorno, il Maresciallo Badoglio annunciava agli italiani, dai microfoni dell’EIAR, la notizia dell’armistizio concluso nei confronti degli angloamericani: i parmigiani si riversarono nelle strade, con i cuori pieni di entusiasmo e speranza.

La notte tra l’8 e il 9 settembre però, anche a Parma era scattato il “piano Achse” predisposto dai comandi tedeschi per l’occupazione militare del territorio italiano. Le prime cannonate tedesche colpirono il Palazzo del governatore in Piazza Garibaldi, sede del Comando di presidio. Intorno alle quattro del mattino vennero attaccate le caserme della Cittadella e della Pilotta, la sede delle Poste e telegrafi in Via Pisacane, la Scuola d’applicazione della fanteria nel Palazzo Ducale. L’ultimo episodio di resistenza ai tedeschi si svolgeva nella zona compresa tra Barriera Nino Bixio e Piazzale Marsala: anche qui i tedeschi ebbero presto il sopravvento. La mattina seguente, la città era ormai pienamente sotto il controllo delle armi tedesche. Il comando territoriale si stabilì in Piazza Garibaldi, nel Palazzo del governatore. Il comando presidiario delle SS fissò la sua sede nella caserma della Pilotta mentre il grosso dei reparti si acquartierava nel Parco ducale. Venne imposto il coprifuoco e l’obbligo di un permesso di circolazione per chi doveva viaggiare.Intanto, dopo alcune manifestazioni popolari spontanee seguite all’annuncio dell’armistizio, si era riunito il Comitato d’azione antifascista e la mattina del 9 settembre i dirigenti del Partito comunista si erano incontrati a Villa Braga in località Mariano dove avevano deciso di iniziare la resistenza armata. La crisi dell’8 settembre quindi, pose tutti di fronte alla necessità di una scelta responsabile: gli italiani agirono e reagirono.

La cerimonia di commemorazione dell’8 settembre ha preso avvio, alle 9.15, sotto i Portici del Grano. Per l’Amministrazione Comunale era presente il presidente del Consiglio Comunale Marco Vagnozzi, insieme ai rappresentanti delle realtà coinvolte, delle Associazioni Partigiane, dell’Istituto Storico della Resistenza e alle autorità cittadine, il prefetto Giuseppe Forlani, il rettore dell’Università Loris Borghi e l’onorevole Giuseppe Romanini.

 

 

 

Leave a comment

Your email address will not be published. Required fields are marked. *