21 Gennaio 2019

25enne che lavora a Parma: “Sniffo cocaina per essere più produttiva”

25enne che lavora a Parma: “Sniffo cocaina per essere più produttiva”

“In ufficio lo fanno tutti, è stata una collega a consigliarmelo. Mi ha detto che senza, si è fuori dal mercato.”


Ha 25 anni, è originaria della Campania e si è trasferita al Nord per studiare e lavorare. La storia che racconta sembra la trama di un film, ma è la sua realtà. La giovane lavora da anni in un’agenzia a Parma.

Da quando il datore di lavoro le ha chiesto di essere più produttiva e lavorare più a lungo, la ragazza ha provato a dare il meglio con le sue forze ma, a suo dire, non è stato sufficiente. È così che, sotto il consiglio della collega più fidata, ha iniziato a fare uso di cocaina.

È questo il contenuto di una sorprendente intervista esclusiva pubblicata oggi da Parma Today, il quotidiano online il cui responsabile di Parma è Christian Donelli, che deve far pensare sull’uso delle droghe che i giovani fanno nella nostra città. (Intevista integrale http://www.parmatoday.it/cronaca/sniffo-cocaina-per-essere-piu-produttiva-al-lavoro-chi-non-lo-fa-viene-escluso-dal-mercato.html)

Nel suo ufficio, a quanto pare, non è l’unica ad avere questa abitudine, anzi afferma che: “tutti fanno uso di cocaina, dal capo ai miei colleghi”. E continua dicendo che, ormai, è una pratica diffusa in tutti i settori lavorativi, anche quelli creativi come il suo. E a Parma non è difficile procurarsi la droga: “ormai i fattorini della coca sono più diffusi di quelli che portano le pizze in scooter.” Col passare del tempo e l’avanzamento di ruolo, il consumo è aumentato sempre di più e la ragazza arriva a spendere fino a mille euro al mese per potersi procurare la cocaina più pura.

Il racconto della giovane è testimonianza di una diffusione sempre più capillare delle sostanze stupefacenti, anche in situazioni non degradate.

La cocaina, essendo una droga stimolante, sta diventando popolare tra coloro che non riescono a mantenere i ritmi di lavoro richiesto. Un apparente aiuto a sopportare gli sforzi che poi “ti brucia il cervello”.

 

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