29 Novembre 2017

2017, bene il turismo in E-R. Crescono Fidenza e “Ceramic Land”

2017, bene il turismo in E-R. Crescono Fidenza e “Ceramic Land”

Bene Riviera e Appennino. Boom per città d’arte e altre località, come ad esempio “Ceramic Land”, promossa da città come Carpi, Fidenza, Sassuolo e Imola


Vola il turismo in Emilia-Romagna: nei primi nove mesi del 2017 si sono registrate quasi 52 milioni di presenze turistiche, in aumento del 6,4% rispetto ai circa 48,9 milioni rilevate nello stesso periodo del 2016 (Ripetizione corretta: “in aumento del 6,4% rispetto ai circa 48,9 milioni rilevate nello stesso periodo del 2016”). In crescita anche gli arrivi, che salgono a 10,9 milioni: +7,3% rispetto ai 10,2 milioni dell’anno precedente.

Bene l’andamento nei diversi comparti: dalla Riviera (+5,3 le presenze; +6,7% gli arrivi) all’Appennino (+4,8% le presenze; +3,3% gli arrivi), passando per il boom delle Città d’arte e d’affari (+12,7% le presenze; +7,7% gli arrivi) e delle altre località, nuovo comparto che comprende le località al di fuori dei circuiti tradizionali, per esempio ‘Ceramic Land’ (+16,3% le presenze; +13,2% gli arrivi). 

Così come, sempre rispetto al 2016, saldi positivi sia per quanto riguarda i turisti italiani (+5,5% le presenze; +7,1% gli arrivi) che quelli stranieri (+9,1% le presenze; +7,9% gli arrivi). I dati, riferiti al movimento turistico nelle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere dell’Emilia-Romagna, riguardano il periodo gennaio-settembre 2017 e sono stati rilevati dall’Osservatorio turistico regionale di Unioncamere Emilia-Romagna, in collaborazione con Trademark Italia

Turisti in aumento sia dall’Italia sia dall’estero. Boom città d’arte e altre località
Per quanto riguarda la provenienza del movimento turistico, il saldo positivo rispetto ai primi nove mesi 2016 (+7,3% di arrivi e +6,4% di presenze) è prodotto dalla crescita sia dei turisti italiani (+7,1% di arrivi e +5,5% di presenze) che di quelli stranieri (+7,9% di arrivi e +9,1% di presenze). 

In termini di presenze, salgono in Riviera (+5,3%, con oltre 40,6 milioni nei primi nove mesi di quest’anno), nelle città d’arte (+12,7%, 5,2 milioni), in Appennino (+4,8%, 1,7 milioni) e nelle altre località (+16,3%, 3,4 milioni). 

Anche gli arrivi crescono: Riviera (+6,7 rispetto al 2016, sono stati 6,5 milioni), Città d’arte e d’affari (+7,7%, oltre 2,3 milioni), Appennino (+3,3%, 409 mila), altre località (+13,2%, 1,3 milioni). 

Discorso a parte per il comparto termale, dove calano presenze (sono 937mila, -8,8%) e arrivi (306mila, -1%), ma con i primi segnali di apprezzamento per le proposte di riconversione dal tradizionale termalismo sanitario verso il benessere e il wellness che provegono dai turisti italiani, che hanno fatto registrare un +1,7% di arrivi. 

Le città d’arte e d’affari
Le strutture ricettive dei capoluoghi dell’Emilia-Romagna confermano, nella stragrande maggioranza dei casi, un diffuso aumento dell’occupazione camere anche a fronte di un leggero aumento dei prezzi medi di vendita.
Crescono gli arrivi di italiani (+7,3% e +12,5% le presenze) e di stranieri (+8,2% e +12,9% le presenze).

Le altre località
È un po’ il comparto ‘sorpresa’ dei primi nove mesi del 2017, con aumenti a due cifre sia per i turisti italiani (+13,8% di arrivi e +15,4% di presenze), che stranieri (+12% di arrivi e +18,4% di presenze). 
Fuori dai soliti circuiti, il nuovo comparto, nato nel 2016, registra il movimento turistico dei Comuni e delle aree territoriali che non rientrano, per le loro caratteristiche, nei prodotti tradizionali del settore, come ad esempio Carpi e Fidenza oppure Sassuolo e Imola (questi ultimi, insieme, promuovono il nuovo prodotto turistico Ceramic Land).

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