11 Luglio 2016

Il 17, il “saluto” con una festa al Terzo Paradiso

Il 17, il “saluto” con una festa al Terzo Paradiso

Dalle 18 in Piazzale della Pace, un momento di confronto e dibattito sul ruolo della creatività nella rigenerazione urbana


Come si legge dal comunicato stampa del Comune di Parma:  Sono quasi trascorsi 100 giorni dalla realizzazione a Parma, in Piazzale della Pace, del Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto e Cittadellarte, progetto di rigenerazione urbana, realizzato da Parma 360 festival in collaborazione con il Comune di Parma, Manifattura Urbana e Cittadellarte – Fondazione Pistoletto.

Come da indicazioni di Cittadellarte – Fondazione Pistoletto, è stato avviato a Parma un percorso di progettazione partecipata con il coordinamento di Manifattura Urbana e il coinvolgimento diretto di molte realtà del territorio attive nel campo dell’architettura e urbanistica sostenibile e della creatività. Piazzale della Pace è stato individuato come un luogo “periferico” in centro città, che necessitava di un intervento per tornare a essere un spazio pubblico vissuto dai cittadini.

Il gruppo di co-progettazione ha realizzato nell’area della Piazza un’installazione del simbolo del Terzo Paradiso e ha invitato i cittadini a un’azione diretta a cui hanno aderito con entusiasmo: in pochi giorni sono stati affidati la totalità dei moduli a 150 diverse realtà (tra associazioni, scuole, artigiani, artisti, creativi) proponendo una riflessione sui temi della natura e dell’artificio e della possibile convivenza di questi due opposti.

Nel corso dei mesi si sono realizzati in città diversi incontri di confronto e condivisione, laboratori didattici per bambini e ragazzi, un Forum sulla Rigenerazione Urbana con la partecipazione di Michelangelo Pistoletto e Mario Botta e una Cena Bianca per sensibilizzare la cittadinanza e i diversi soggetti pubblici e privati a una riflessione sulla “rinascita della città”, con l’obiettivo di raccogliere idee, domande, sogni e buone pratiche condivise.

La grande partecipazione registrata nell’esperienza di Parma da parte dei singoli cittadini, delle scuole e delle associazioni sia nelle fasi di realizzazione del simbolo del Terzo Paradiso sia nelle occasioni di riflessione e di ripensamento teorico dell’area, è un segnale forte che ha messo in evidenza la disponibilità della cittadinanza a riappropriarsi di un ruolo attivo nei processi di trasformazione della società, secondo la pratica quotidiana della demopraxia, fondata sull’incontro delle differenze per la nascita di progetti terzi condivisi.

Nell’editoriale della Gazzetta di Parma del 22 maggio 2016, il direttore Michele Brambilla affermava che l’installazione dell’opera di Pistoletto nell’ambito di Parma 360 “è solo un esempio per dire che contro il degrado, più che la forza dell’ordine, può fare la voglia di vivere”.

Così si è espresso l’artista Michelangelo Pistoletto analizzando questa seconda fase: “La risposta della città di Parma è significativa perché c’è stata un’apertura straordinaria alle nostre proposte e quindi un’adesione massima, come ha dimostrato l’allargamento a tutta la città di questa partecipazione.Abbiamo visto come non solo gli individui, ma anche le associazioni e i diversi gruppi dei cittadini, oltre alle scuole, abbiano aderito con entusiasmo. Questa adesione è già per me una situazione di tipo sociale, e anche politico, cioè di una partecipazione diretta della gente, quasi come un piccolo parlamento. E quindi questo è lo spirito che dobbiamo continuare a tenere vivo. È vero, c’è il problema di una piazza che potrebbe ritornare come prima, in mano al degrado, e forse bisogna fare qualcosa nella piazza stessa che porti alla continuazione della partecipazione, oltre al simbolo, perché se il simbolo rimane inerte perde la sua ragione. Io porterei questo piccolo parlamento in qualche luogo della città, non a livello istituzionale, ma sub-istituzionale, come laboratorio di ricerca per quello che può essere trasmesso a livello istituzionale.
Parma mi pare il laboratorio adatto proprio per le persone che già sono predisposte a realizzare questa operazione. Io penso che anziché un avvenimento di chiusura si possa proporre di fare una riapertura”.

Per celebrare dunque la passione, l’energia, l’entusiasmo di tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione del Terzo Paradiso, domenica 17 luglio dalle 18 è prevista una festa dedicata al Terzo Paradiso, a cui è invitata tutta la cittadinanza di Parma, dove verrà salutato il Terzo Paradiso come installazione, a favore di una seconda fase in cui mantenere viva la simbologia e i significati del Terzo Paradiso e la modalità partecipativa e condivisa dell’agire. Questo progetto ha dimostrato la necessità di continuare a lavorare sui progetti partecipativi affinché siano attivate nuove sinergie e modalità utili per costruire quella rete di relazioni che ci consentiranno nei prossimi mesi di avviare processi e metodi di condivisione.
In Piazzale della Pace verranno individuate le azioni più adatte a rigenerare il manto erboso e la natura, mentre gli attori individuati nel gruppo di co-organizzazione continueranno a costituire un laboratorio di ricerca per attivare processi e metodi di condivisione.

Terzo Paradiso. Dietrofront, si smantella il 17 luglio

Manifattura Urbana, Comune e Parma 360 Festival hanno “maturato la necessità di smontarlo prima di settembre”. Il 17 luglio in programma una festa per “salutare” l’installazione

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