18 Aprile 2016

In 15mila salutano il ritorno del Parma il Lega Pro

In 15mila salutano il ritorno del Parma il Lega Pro

Obiettivo raggiunto con tre giornate d’anticipo. I crociati arrivano a 83 punti, 11 in più dell’Altovicentino e sono matematicamente promossi. Nevio Scala: “Lo avevamo promesso”


Il Parma chiude la faccenda promozione al primo match ball e da questa sera abbandona i dilettanti per iniziare una nuova avventura tra i professionisti, dopo il fallimento e la rinascita.

La società ora dovrà mettersi subito al lavoro, il regolamento della lega dilettanti impedisce di fare contratti biennali ai giocatori e quindi già dalla fine della stagione i giocatori saranno tutti svincolati. Ma il prossimo anno ci darà ancora capitan Lucarelli, gli attaccanti Yves Baraye e Cristian Longobardi, oltre a qualche altra conferma, per il resto si dovrà lavorare per creare una rosa competitiva, ma i tifosi del Parma, accorsi in 15mila per assistere alla vittoria di oggi per 2 a 1 (Guazzo e Corapi su rigore) dimostrano già di crederci.

«Lo avevamo promesso che saremmo stati di passaggio in D e siamo stati di parola”, ha commentato il presidente Nevio Scala. Ma la sfida inizia qui e proseguirà ancora la prossima stagione. Solo pochi giorni fa la proprietà del Parma non aveva fatto mancare di far sapere che “la Lega Pro la si può giocare in due modi: per consolidare la propria serie oppure per puntare ad essere promossi, dipende anche dagli investimenti che si vogliono fare. E noi puntiamo certamente a raggiungere la serie B”.

Sulle intenzioni di Sky, che quest’anno ha sostenuto i gialloblu, siglando un contratto “inedito” con una squadra di dilettanti, acquistando i diritti per trasmettere le partite e contando sulla passione e il numero dei tifosi, ancora non si sa nulla. Ma quello che è certo è che la forza di questa squadra sono i tifosi, un patrimonio che la Lega farebbe bene a tenersi molto stretto, perché ci vogliono anni, forse decenni, per ricostruirlo.

I 15mila di oggi, i 10mila abbonati della stagione hanno dimostrato che il pubblico di Parma crede in una risalita rapida e trionfale, per questo segue la propria squadra sui campetti dei dilettanti, come la seguiva negli stadi di serie A. Tutto questo avviene in una inedita sorta di commistione tra magia, passione, rabbia ed orgoglio che è iniziata il giorno in cui il Parma è stato comprato per un euro da un venditore di fumo e prosegue ininterrotta ancora oggi.

Ma attenzione, basterebbe sbagliare un solo anno, tradire le speranze e la necessità di tornare quello che il Parma era, per rischiare di spezzare l’incantesimo e vedere svanire migliaia di tifosi che non vogliono neppure pensare che il Parma l’anno prossimo giocherà in Lega Pro: il Parma l’anno prossimo starà completando un lungo cammino, una rincorsa che lo “riporterà in alto”, come ha promesso Nevio Scala. La Lega Pro e le squadre sconosciute che affronterà, dovranno essere solo un dettaglio.

E sarà solo allora che i tifosi stringeranno quella grande mano del presidente, che adesso li saluta soddisfatta e potranno finalmente dirgli: “Hai fatto un buon lavoro…. abbiamo fatto un buon lavoro”.

 

 

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