29 gennaio 2018

117esimo anniversario della morte di Giuseppe Verdi

117esimo anniversario della morte di Giuseppe Verdi

Foyer del Regio gremito per commemorare l’anniversario della morte del Cigno. Il Maestro Giuseppe Verdi moriva a Milano il 27 Gennaio 1901


Parma ha ricordato Giuseppe Verdi raccogliendosi nel foyer del Teatro Regio e intonando un limpido “Va’ pensiero” interpretato dal Coro del Teatro Regio di Parma e dalla Corale Giuseppe Verdi di Parma diretti da Andrea Chinaglia.

Dopo il saluto di Damiana Avogadro in rappresentanza delle associazioni artistiche di antica tradizione verdiana, Club dei 27, Corale Verdi, Parma Lirica e Coro del Teatro Regio e di Sandri Cristiano responsabile della programmazione artistica del Teatro Regio calorosi “Viva Verdi” hanno salutato la ricorrenza verdiana.

Il cigno di Bussetto si spegneva a Milano il 27 gennaio del 1901. Il 117esimo anniversario della sua morte ha trovato una città attiva a farsi testimone dell’opera e dell’uomo e a rendere la sua musica sempre più contemporanea.

“La cerimonia di oggi” ha sottolineato il Sindaco Federico Pizzarotti “conferma quanto conta per noi Giuseppe Verdi. L’auspicio che ci poniamo è quello di far viaggiare il nome, il grande compositore e la sua musica sempre più anche all’estero e sempre più legata alla città di Parma”.

“Celebriamo questa data dopo l’annuncio del Ministro Franceschini della destinazione alla nostra città del carteggio verdiano con Salvadore Cammarano, dopo la presentazione della nuova edizione del FestivalVerdi, Festival ormai entrato nel circuito dei grandi Festival europei, dopo un Rigoletto stracolmo di pubblico e di gradimento. Parma è la città delegata a livello nazionale a tramandare questo grande personaggio.” Ha detto l’assessore alla Cultura Michele Guerra “Per farlo si sono messi in rete tanti soggetti e si è resa la sua musica qualcosa che parla di noi e dell’oggi. Non è possibile pensare a Verdi senza questa terre, né pensare a queste terre senza Verdi. Siamo orgogliosi di lui, e, crediamo, lui di noi”

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