8 Ottobre 2015

11 ottobre referendum consultivo

11 ottobre referendum consultivo

Per la provincia di Parma saranno chiamati a votare Polesine Parmense e Zibello: favorevoli o contrari alla fusione? 


In 6 Comuni dell’Emilia-Romagna domenica 11 ottobre si andrà a votare per esprimersi in favore o contro la fusione dei rispettivi Comuni di residenza, oltre 14 mila cittadini di Granaglione e Porretta Terme nel bolognese, Montescudo e Montefiorino nel riminese, Zibello e Polesine Parmense in provincia di Parma. In particolare l’ipotetica fusione dei Comuni di Zibello e Pelesine Parmense determinerebbe un comune unico molto piccolo circa 3.300 abitanti, rispetto a Granaglione – Porretta Terme (circa 7mila abitanti) e Montescudo – Monte Colombo (circa 6.800 abitanti).

I comuni hanno presentato alla Regione proposta di fusione e la Regione, attraverso il referendum, desidera conoscere la volontà dei cittadini e delle popolazioni interessate. Il referendum è consultivo, pertanto non è necessario il raggiungimento del quorum per la sua validità ed il risultato viene valutato dalla Regione nell’ambito del procedimento di fusione dei due comuni.

I quesiti referendari saranno così formulati:

1)Volete voi che i Comuni di Polesine Parmense e Zibello nella Provincia di Parma siano unificati in un unico Comune mediante fusione?

2) Con quale dei seguenti nomi volete sia denominato il nuovo Comune?

a) Polesine Zibello

b) Terra del Po

c) Pallavicinia

Urne aperte dalle ore 7 alle 23.

“L’idea di unificare dal punto di vista amministrativo alcuni territori è sempre più attuale  –  spiega il segretario provinciale del Partito democratico di Parma Serpagli  –  ora è arrivata anche la spinta della Regione che sostiene queste semplificazioni mettendo a disposizione molte risorse”. Il nuovo Comune, infatti, potrebbe beneficiare di una serie di contributi da Bologna: 72mila euro all’anno per i prossimi 15 anni e un finanziamento in conto capitale di 120mila euro per i primi tre anni. Dallo Stato, inoltre, arriverebbero 174mila euro per 10 anni.

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