5 settembre 2016

Vigatto: “Il problema maggiore del nostro quartiere? La viabilità”

Vigatto: “Il problema maggiore del nostro quartiere? La viabilità”

INTERVISTA AI CCV/2. Il coordinatore Cristian Salzano: “Tanti risultati raggiunti e molti altri ancora da raggiungere. Da regolamento, ogni 6 mesi ci dovrebbe essere un incontro tra tutti i CCV per fare il punto della situazione, ma finora non c’è mai stato o, se c’è, il rapporto è ridotto al minimo”


Cristian Salzano, coordinatore del CCV di Vigatto, fa il punto della situazione del suo quartiere. Un quartiere problematico, soprattutto per via del frazionamento che rende difficile l’aggregazione dei cittadini. L’ascolto dei residenti, le loro proposte e le segnalazioni delle criticità sono al centro dell’attività del Consiglio, ma a mancare sembra essere la relazione con gli altri CCV: nessun incontro, o rapporto ridotto all’osso. Per quanto riguarda i progetti, diversi quelli realizzati finora, dalla messa in sicurezza di strada Martinella alla creazione della biblioteca per bambini a Corcagnano, ma le idee in cantiere sono ancora tante.

Come giudica l’esperienza dei CCV?
«Io, come gli altri candidati, ho scelto di intraprendere questa strada per dare un contributo al quartiere. Devo ammettere che all’inizio è stato un salto nel buio e ci siamo mossi spinti anche dalla passione. Tuttavia, il regolamento era chiaro fin dall’inizio: il compito dei CCV è un compito propositivo che mira ad accogliere le richieste dei residenti e tenta di risolvere i problemi del quartiere. Abbiamo puntato ad avere un rapporto con i residenti, ascoltando le loro proposte e segnalando tutte le criticità. Se devo esprimermi in percentuale, sono soddisfatto all’80%».

Quali sono i principali risultati raggiunti?
«Ad esempio, la messa in sicurezza di strada Martinella, all’altezza del canile municipale. Ma potrei citare anche il problema della viabilità e l’introduzione di dissuasori. A Vigatto, invece, la costruzione del Parco pubblico grazie alla cessione dell’area al Comune da parte del proprietario, un privato. L’area verde di Pannocchia e l’introduzione delle telecamere di sicurezza sono altri obiettivi raggiunti. A questo si aggiungono iniziative autofinanziate, come quella che ha permesso a 4 classi di andare in gita grazie al concorso di disegno che ha coinvolto 400 studenti. E ancora, il progetto Brico Center, segnalatoci dal Comune, che abbiamo vinto e che ha permesso la creazione della biblioteca per bambini a Corcagnano. Naturalmente, ci sono tanti altri obiettivi che vogliamo raggiungere».

Quali sono i principali problemi del quartiere?
«Il problema più grosso di questo quartiere è sicuramente la viabilità e soprattutto la velocità di transito nelle varie frazioni. Strada Langhirano, Via Montanara, Strada Martinella sono strade costruite circa 40 anni fa, ma adesso il traffico è aumentato e quindi si richiedono manutenzione e controlli frequenti. Il nostro è un quartiere in qualche modo anomalo, che è composto da 7 frazioni che sono poco collegate tra di loro».

Quali sono state le proposte accolte dal Comune e quali i tempi di svolgimento?
«Le proposte sensate sono state tutte accolte e valutate con attenzione dall’amministrazione: è necessario imparare a ragionare su proposte concrete e non faraoniche e soprattutto è importante affiancarle ai fatti e alle segnalazioni dei cittadini. Per questo motivo abbiamo svolto molti incontri in loco e con gli assessorati. Il dialogo non è mancato e sono state accettate anche le critiche, soprattutto quelle costruttive. Da regolamento, devono passare non meno di 30 giorni dalla segnalazione. Gli interventi come quelli alle buche delle strade e di manutenzione sono stati davvero immediati. Per intervenire sui parchi e per installare le telecamere i tempi si allungano anche per questioni tecniche».

Qual è il rapporto tra il CCV e i residenti?
«I nostri residenti ci conoscono e questo è un risultato ottenuto grazie a una scelta personale che ho “imposto” fin dall’inizio. Abbiamo quindi deciso di non fermarci nella sede che ci hanno assegnato, che comunque rimane un punto di riferimento: era impensabile che i cittadini venissero a trovarci spontaneamente e, dato il problema del frazionamento, l’aggregazione diventa ancora più difficile da raggiungere. Così abbiamo deciso di creare dei rapporti stabili con le associazioni già presenti sul territorio. Questo ha permesso che il CCV fosse non solo riconosciuto, ma che divenisse credibile. Inoltre la nostra sede è stata ceduta alla Biblioteca Casa Azzurra, che aveva subito diversi furti e comunque destinata a disabili che nella sede precedente, che si trovava al secondo piano del municipio, non riuscivano ad arrivare con facilità. La decisione è stata presa insieme all’amministrazione».

E il rapporto con gli altri CCV?
«Secondo me, confronto e dialogo dovrebbero essere i punti cardine: da regolamento, ogni 6 mesi ci dovrebbe essere un incontro tra tutti i CCV per fare il punto della situazione, ma attualmente non c’è mai stato o se c’è il rapporto è ridotto al minimo, ma questo credo che sia anche una scelta che ogni CCV ha preso».

Quali i progetti futuri?
«Ogni mese continueremo a raccogliere le segnalazioni provenienti dalla varie frazioni, 2 per ogni frazione, quindi 14 in totale. A Corcagnano vorremmo regolarizzare la piazza. A Carignano è in progetto la riqualificazione dell’area verde alle spalle della scuola: una struttura che non ha mai avuto una palestra e che quindi ritenevamo importante mettere prima di tutto in sicurezza per creare poi un’area gioco per i bambini e quindi ridare ricchezza al paese».

(Già pubblicato: Parma centro)

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