16 maggio 2018

“Il trasferimento degli alunni della Newton lascia perplessi”

“Il trasferimento degli alunni della Newton lascia perplessi”

PD e Parma Unita: “Va assicurata l’idoneità dei locali degli ex Stimmatini, una palestra e soluzioni condivise con genitori e lavoratori”


“Nella seduta del consiglio comunale di martedì 8 maggio, abbiamo appreso, per la prima volta in modo ufficiale, che i lavori alla scuola Albertelli Newton dureranno due anni. Poi, dalla stampa, abbiamo saputo che 13 classi verranno trasferite presso l’immobile ex Stimmatini di via d’Azeglio per consentire l’esecuzione dei lavori. La scelta suscita perplessità per vari motivi.

Innanzitutto pare censurabile che una decisione tanto delicata per i bambini, familiari e lavoratori venga comunicata a quattro mesi dall’inizio del nuovo anno scolastico e che non sia mai stata convocata nemmeno una Commissione consiliare sul punto.

Non sembrerebbe peraltro che le persone direttamente interessate, cui verrà chiesto di adattarsi al trasloco (la nuova destinazione dista qualche chilometro), siano state adeguatamente informate e coinvolte nella decisione, cosa che chiediamo avvenga quanto prima, affinché il problema sia gestito nel modo miglior possibile da tutti, per assicurare continuità didattica e riduzione dei disagi, dando per scontato che il servizio di trasporto da via Newton venga adeguato.

Gli ex stimmatini sono una struttura residenziale che non sarebbe concepita per ospitare una scuola: l’immobile verrà, in effetti adattato, come ricordato dall’assessore, con lavori ad hoc, ma lo stanziamento (200.000 euro) è stato deliberato pochi giorni fa, a quattro mesi dall’inizio del nuovo anno scolastico, sicché il Comune dovrà fare grandi corse per assicurarne il completamento entro settembre. E ovviamente dovranno essere assicurate condizioni di sicurezza e relative certificazioni per le funzioni scolastiche ad un immobile che anche recentemente era stato utilizzato per accogliere persone prive di altra soluzione abitativa, cioè per tuttaltre esigenze.

Nella struttura mancherebbe una palestra. Il che implica il reperimento di un’ulteriore scuola che abbia disponibilità di locali, compatibilmente con le proprie esigenze, per parecchie ore a settimana (sono 13 classi) e l’organizzazione di un ulteriore trasporto specialmente per gli alunni con disabilità.

Questioni non secondarie insomma relativamente alle quali abbiamo depositato ieri una interrogazione. Resta la sensazione di una soluzione “all’ultimo momento”, non ancora definita a quattro mesi dall’inizio dell’anno scolastico, nonostante un problema noto da tempo che stride con attestazioni di efficienza nella programmazione delle opere e della gestione delle problematiche scolastiche. Viene da chiedersi se non vi fossero soluzioni alternative anche nel modo di comunicare una notizia tanto delicata.

Speriamo che si chiariscano i tratti della vicenda con i familiari degli alunni coinvolti e i lavoratori, affinché le problematiche inevitabili, i disagi e le preoccupazioni possano essere contenute al minimo.

Ancora una volta risulta evidente l’importanza di una scuola “di transito” già prevista nella zona Castelletto, rimasta fino ad oggi una mera fantasia”.

Gruppo consiliare Pd – Gruppo consiliare Parma Unita (Lorenzo Lavagetto – Daria Jacopozzi- Sandro Campanini – Fabrizio Pezzuto)

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