17 maggio 2017

Torino Crime Festival, ‘La Stampa’ racconta la storia di Ferdinando Carretta

Torino Crime Festival, ‘La Stampa’ racconta la storia di Ferdinando Carretta

In occasione della rassegna, il quotidiano piemontese ha raccontato i trenta crimini più eclatanti dal 1987 ad oggi. Tra questi la storia di Carretta, che uccise mamma, papà e fratello a Parma


In occasione del Torino Crime Festival, manifestazione svoltasi nella città piemontese dal 6 al 9 aprile scorso, il quotidiano locale La Stampa ha ripercorso la storia dei 30 crimini più eclatanti degli ultimi 30 anni, dal 1987 ad oggi. Tra questi, spicca la storia di Ferdinando Carretta, che il 4 agosto del 1988 uccise mamma, papà e fratello, per poi confessare il fattaccio solamente 10 anni dopo durante la trasmissione ‘Chi l’ha visto’.

Ferdinando Carretta ora è libero perché gli venne riconosciuta l’incapacità di intendere e di volere, passò 5 anni in manicomio per curarsi prima di tornare libero. All’inizio si pensava che la famiglia fosse partita col suo camper per un viaggio in qualche paradiso fiscale, ma i loro corpi vennero ritrovati sepolti in una discarica nelle campagne parmensi, mentre il camper fu ritrovato vicino a Milano. Carretta, dopo aver ucciso la famiglia a colpi di pistola, si rifugiò a Londra da cui tornò, 10 anni dopo per confessare l’omicidio.

In base agli studi psichiatrici, si scoprì che per Carretta il padre era un carnefice, con lui non riusciva a vivere ed aveva spesso conflitti, fino al raptus omicida con cui decise di sbarazzarsi della sua famiglia.

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