6 dicembre 2018

Il Tar respinge il ricorso, i lavori sul ponte possono iniziare

Da / 2 settimane fa / Lavoro / Nessun commento
Il Tar respinge il ricorso, i lavori sul ponte possono iniziare

Il Tribunale non ha concesso la sospensiva alla Edilmecons e alla Edil 2000. Antonini: “Risultato eccellente, ora appalto per i sensori”


Il Tar non ha concesso la sospensiva alla ditta Edilmecons che, poche settimane fa, aveva fatto ricorso contro il bando e l’appalto promosso dal Comune di Parma in merito ai lavori sul ponte Casalmaggiore-Colorno.

Questo significa che il cantiere può iniziare anche da subito, a dispetto dei grandi timori causati dal ricorso presentato in extremis da Edil 2000 ed Edilmecons (in associazione con Lavori e Costruzioni Srl).

Sergio Conti, presidente della Sezione Prima del Tar di Parma, ha sottolineato che la data della discussione del ricorso è fissata per il 30 aprile 2019, giorno in cui, salvo intoppi, i lavori saranno già stati completati. Questo significa che, anche nel caso in cui il ricorso fosse vinto dalle imprese che lo hanno proposto, il risarcimento sarebbe civile e dunque pecuniario: ma il ponte sarebbe finalmente percorribile.

La sentenza del Tar era prevista per giovedì, invece è arrivata prima, sorprendendo tutti. Ecco le parole di Diego Rossi, neoeletto presidente della Provincia di Parma: “Siamo pronti a partire con gli espropri dell’area di cantiere e con i lavori veri e propri. Come già avevamo detto al Comitato TrenoPonteTangenziale nell’incontro di pochi giorni fa, smaltiti i tempi tecnici necessari in questi casi, partiremo con il cantiere”.

La Coimpa di Parma avrà 150 giorni a disposizione per eseguire i lavori; ciò significa che, se tutto andrà bene, il ponte sarà percorribile per la prossima primavera.

L’avvocato Paolo Antonini, presidente del Comitato TrenoPonteTangenziale, ha sottolineato il fatto che, a quanto pare, i giudici siano stati più lungimiranti dei politici, capendo l’importanza di far ripartire il ponte di Casalmaggiore. “Quando abbiamo chiesto lo Stato di Emergenza ci è stato detto di no, ma questa sentenza ci dice che non avevamo torto” ha continuato Antonini, affermando anche che “Si deve partire con la gara d’appalto per l’installazione di sensori. Altrimenti il rischio, con un altro ricorso in questo campo, è di avere un ponte aperto e percorribile che però non può essere percorso per la mancanza di questi sensori di sicurezza. Dunque è fondamentale che la Provincia mantenga fede agli impegni e si dia da fare subito anche per questo nuovo appalto, che è importante tanto quanto il primo”.

 

Lavori ponte Colorno-Casalmaggiore: c’è un ricorso sull’assegnazione

La Provincia di Parma si opporrà alla richiesta che potrebbe allungare di molto i tempi per la realizzazione dell’opera

0 comments

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono segnalati. *

*Svolgi l'operazione * Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.