11 ottobre 2018

CasaPound sulla Tep: “Grandi dividendi, zero investimenti”

CasaPound sulla Tep: “Grandi dividendi, zero investimenti”

Il movimento di destra interviene con uno striscione in merito ai recenti fatti di cronaca che hanno visto alcuni autobus andare in fiamme


Riceviamo e pubblichiamo il comunicato stampa a firma CasaPound in merito ai recenti fatti di cronaca che hanno visto mezzi della Tep andare in fiamme.

“Tep: nel 2015 grandi dividendi, poi zero investimenti”: con questo striscione CasaPound Italia denuncia gli ultimi anni della gestione della società di trasporto pubblico locale di Parma e provincia, “attorno alla quale si sono consumate scelte sconsiderate, le cui conseguenze le vediamo oggi”, attacca Emanuele Bacchieri, esponente del movimento.

“Al netto di eventuali condotte dolose che non possiamo escludere, ma le cui indagini lasciamo agli enti preposti – spiega – va ricordato quanto successo nel 2015, quando Tep staccò un dividendo straordinario di oltre 3 milioni ai suoi azionisti, Comune e Provincia. Una decisione senza alcuna logica, visto che negli anni precedenti la politica dei dividendi era sempre stata improntata al rispetto della stabilità di bilancio”.

“Curiosamente – sottolinea Bacchieri – di lì a pochi mesi Tep avrebbe partecipato al bando per l’assegnazione del servizio di trasporto pubblico, presentandosi allo stesso con una situazione patrimoniale se non inadeguata quantomeno traballante per poter competere seriamente. Forse Comune e Provincia sapevano delle probabili difficoltà e hanno quindi deciso di far cassa, una sorta di ‘assalto alla diligenza’ prima di assistere alla chiusura di Tep per sempre?”

“Peccato che – prosegue – pur dopo alcune vicissitudini, Tep quella gara l’abbia vinta. Nel frattempo, però, gli investimenti sono stati bloccati, impedendo così il normale e fisiologico rinnovamento e adeguamento della flotta, che solo adesso sta riprendendo nel tentativo di recuperare il tempo perduto per tornare a quegli elevati livelli di servizio e sicurezza cui Tep ci aveva abituati”.

“Non sorprende quindi che si debba amaramente fare i conti con ‘incidenti di percorso’ come quelli visti nel corso delle ultime settimane, una buona parte della cui responsabilità – conclude Bacchieri – non possiamo però affibbiare a Tep, ma alle scelte gestionali imposte nel corso degli ultimi anni da azionisti il cui interesse non sembra essere per niente coinciso con quello dei cittadini di Parma e provincia”.

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