8 marzo 2016

Spaccio in viale del Mille: due arresti e identificati clienti

Spaccio in viale del Mille: due arresti e identificati clienti

Due tunisini, uno di 23 anni, colti in flagranza di reato con un etto di hachisch, identificati i clienti. Situazione denunciata tre settimane fa in un incontro pubblico. Casa: “Dovrebbero restare in carcere”


Spacciavano in pieno giorno in viale dei Mille, davanti ai passanti e così nel pomeriggio di mercoledì scorso sono caduti nella rete della Polizia Municipale di Parma, impegnata in una delle quotidiane azioni antidegrado e di presidio del territorio. La situazione, ormai insostenibile, era stata denunciata tre settimane fa proprio dai cittadini dell’Oltretorrente in un incontro alla corale Verdi.

Sono stati fermati tre tunisini con domicilio a Parma e regolare permesso di soggiorno, per due di loro, con precedenti, è scattato l’arresto (B.R. classe 1984, G.A. 1992 ) per concorso nell’attività di spaccio di stupefacenti. Il terzo fermato, privo di documenti al seguito e non coinvolto nell’attività dei connazionali, veniva rilasciato al termine degli accertamenti. All’esito delle perquisizioni venivano sequestrati oltre un etto di hachisch, contanti e strumenti per il confezionamento delle dosi. Identificati anche gli acquirenti, parmigiani, che, imprudentemente, prenotavano la droga e ne attendevano la cessione in piena vista.

Il comandante Noè fa sapere che: “L’intervento rientra nell’ambito dell’attività contro il degrado, che viene svolta quotidianamente dagli agenti della municipale nelle zone sensibili della città. In questo caso gli operatori impegnati nell’operazione hanno messo in campo un elevato livello di professionalità, riuscendo a cogliere gli spacciatori in flagranza di reato in una delle zone, ai margini dell’Oltretorrente, dove, da qualche tempo a questa parte, il traffico di stupefacenti è diventato un fenomeno da combattere”.

L’assessore alla Sicurezza Cristiano Casa: “Un’operazione importante della Polizia Municipale. Ma ora ci aspettiamo di più da parte del Governo: leggi più efficaci, pene certe e maggiori investimenti sulla sicurezza. Una volta arrestati non possono essere rimessi in libertà a distanza di pochi giorni: le città fanno il loro, ci auguriamo che lo Stato faccia altrettanto”.

 

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