8 luglio 2016

Sinistra Italiana: lealtà e unione per le Amministrative 2017

Sinistra Italiana: lealtà e unione per le Amministrative 2017

Un programma in cui si riconosca tutto il centro-sinistra, grande assemblea cittadina a settembre e primarie dopo il referendum. Ghiretti? “Prima si distanzi dalla sua esperienza nella giunta Vignali e poi può rientrare nell’alleanza”


Venerdì 24 giugno, presso il Circolo Inzani di via Moletolo a Parma, si sono riuniti gli aderenti a Sinistra Italiana Parma, primo passo di un percorso che porterà, nei prossimi mesi, alla nascita del nuovo partito. Il coordinamento ha nominato portavoce Federica Barbacini e Francesco Samuele.

E proprio Samuele ha tenuto una conferenza stampa presso la libreria Ubik per parlare del futuro della città e delle prossime amministrative. L’obiettivo primario sembra essere quello di presentare, nel 2017, un centro-sinistra unito, con un manifesto programmatico. A settembre, invece, una grande assemblea aperta alla città “che faccia di quel manifesto il suo cuore”, spiega Samuele. Sulla stessa scia di quanto espresso da Lavagetto, anche il portavoce di Sinistra Italiana dichiara che non c’è tempo da perdere e che, in previsione delle prossime elezioni, è bene mettersi in moto fin da ora. Il programma, in cui dovrebbe riconoscersi tutta la sinistra cittadina, si basa su alcuni punti fondamentali quali la difesa dei beni comuni, la legalità, la cultura, l’accoglienza, i diritti alla casa e a un reddito dignitoso.

“Parma deve liberarsi da due incubi – ha aggiunto –: quello dell’Amministrazione Pizzarotti e quello futuro della Lega Nord”. Per quanto riguarda le primarie, invece, già lanciate da Lavagetto, Samuele preme perché ci siano dopo il referendum, individuando una figura che rappresenti al meglio il programma. “Bisogna recuperare quanto di bello è stato fatto dall’Amministrazione di Stefano Lavagetto – ha continuato – mettendo al centro le PMI”.

La futura coalizione dovrà avere un perimetro ben delineato, escludendo quelle forze di centrodestra che sostengono il Governo Renzi e, forse, includendo Ghiretti, “l’unico che ha fatto un minimo di opposizione a Pizzarotti”. Prima, però, il consigliere di Parma Unita dovrà scrollarsi di dosso quell’identità che ancora lo lega alla giunta Vignali, dopodiché “per noi può rientrare all’interno del perimetro dell’alleanza” ha spiegato Samuele.

E per tutti gli altri, serve lealtà. Per questo Samuele ha toccato la vicenda della nomina di Oliveri alla guida di Parma Energia, invitando Lavagetto e Serpagli a fare chiarezza sui rapporti tra Pizzarotti e Pd, evitando così di creare “pasticci”.

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