13 settembre 2018

Si fingono senza soldi e prosciugano il conto di un’anziana

Si fingono senza soldi e prosciugano il conto di un’anziana

Da gennaio ad oggi dai conti postali e bancari della vittima sono stati prelevati oltre 150mila euro.


Un’anziana di 85anni esaurisce tutti i soldi sul proprio libretto e smobilizza una polizza e tutti i buoni postali effettuando numerosi prelievi di 2mila euro ciascuno. L’impiegato chiede spiegazioni e la donna risponde di dover pagare la cauzione per una donna in carcere in Croazia e di dover aiutare delle persone bisognose.

Sembra la trama di un film, ma è quanto accaduto proprio in città e ha destato i sospetti degli impiegati di un ufficio postale del centro, fino a rivolgersi alla sezione Antirapina della squadra mobile di Parma.

La donna, che vive da sola e non ha figli, è stata truffata. Il tutto è stato scoperto quando i poliziotti ha richiesto all’ufficio postale di fornire alla donna dei soldi fotocopiati, e così si sono appostati sotto casa della signora, attendendo…finché non l’hanno vista uscire, recarsi in posta, prelevare 1.500 euro e tornare a casa. Dopo alcune ore una donna ha bussato alla porta, è entrata in casa ed è uscita poco dopo.

E’ a questo punto che gli agenti l’hanno seguita e fermata: si tratta di K.B, classe 1965, originaria dell’ex Jugoslavia. Nella borsa aveva i 1.500 euro fotocopiati e diversi gratta e vinci.

Portata in questura ha mostrato arroganza e detto che il denaro le era stato dato da un’amica. A questo punto è stata convocata anche l’anziana 85enne, che ha raccontato di aver conosciuto la donna, insieme ad un’altra persona di origini straniere, qualche anno prima, all’esterno di una chiesa, e che allora le avevano chiesto un aiuto economico per pagare l’affitto e mangiare (in realtà vivevano in una casa del Comune).

Da allora i “prelievi” in casa della donna non sono più terminati, seppur qualche cittadino avesse già provato a mettere in guardia l’anziana.

La vittima ha raccontato agli agenti che negli ultimi tempi si recava nell’abitazione solamente K.B. in quanto le era stato raccontato che la “complice” era trattenuta presso il consolato a Milano perché doveva pagare delle multe in Croazia e se non lo avesse fatto l’avrebbero portata in carcere in patria.

Dai conti bancari e postali dell’anziana erano stati prelevati oltre 150mila euro solamente dall’inizio anno.

Entrambe le donne sono adesso indagate in stato di libertà.

 

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